Ai domiciliari per un rogo, subito evade. Incensurato arrestato due volte

E' successo nel reggino, dove un agricoltore avrebbe dato fuoco al terreno dei vicini per vecchi contrasti. Posto agli arresti, l'uomo è stato trovato a pascolare mucche

Carlomagno Panda Settembre 2018

Ai domiciliari per un rogo, subito evade. Incensurato arrestato due volte Ha appiccato un incendio nei terreni dei vicini per antichi dissapori personali. Finito in manette, nella stessa giornata i carabinieri lo hanno nuovamente arrestato per evasione perché lo hanno trovato in strada con delle mucche senza avere nessuna autorizzazione.

E’ successo ad Antonimina, ne Reggino. Il protagonista è Mario Martelli, agricoltore 50enne fino all’altro ieri incensurato. Nella notte tra sabato e domenica, secondo quanto riferiscono i Carabinieri di Reggio Calabria, è giunta una chiamata al 112 in cui si richiedeva l’aiuto dei militari dell’Arma per un incendio divampato all’interno di un fondo agricolo in contrada Falcò di Antonimina.

I Carabinieri, giunti sul posto, dopo aver sentito alcuni testimoni che hanno descritto l’uomo e la macchina con cui si è dileguato, hanno rintracciato poco dopo Martelli presso la sua abitazione ponendolo ai domiciliari per come disposto dal pm di turno.

Secondo la ricostruzioni degli investigatori, il movente del gesto sarebbe riconducibile a dissidi privati inerenti questioni di vicinato e di natura lavorativa. L’incendio, nel frattempo, è stato spento dai Vigili del Fuoco e da alcuni operai di “Calabria Verde”.

La sera stessa, verso le 23.00 circa, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Locri, nel transitare in località Santa Caterina di Antonimina, hanno incontrato l’arrestato mentre si trovava in strada insieme a quattro bovini, senza essere in possesso di alcuna autorizzazione. L’uomo è quindi finito in manette per la seconda volta ed è stato posto nuovamente ai domiciliari.