
L’ecuadoriano Jhonatan Narváez ha vinto la quarta tappa del Giro d’Italia 2026, la prima in Italia dopo il via in Bulgaria, 138 km da Catanzaro a Cosenza.
Cambia la maglia rosa che passa dall’uruguaiano Thomas Silva, crollato sulla prima vera salita del Giro d’Italia, all’italiano Giulio Ciccone, arrivato terzo. Impegnativa la salita di Cozzo Tunno, da San Lucido a Cosenza, via Crocetta fino a Zumpano.
“E’ una grandissima emozione la maglia rosa, è un colore speciale. Ho sempre sognato di vestirla anche solo per un momento e l’ho sempre vista da vicino o magari indossata da qualche compagno e dentro di me ho veramente sognato di di poterla indossare un giorno”.
Non riesce a trattenere l’emozione Giulio Ciccone, nuova maglia rosa del Giro d’Italia dopo la quarta tappa Catanzaro-Cosenza, la prima sul territorio nazionale.
“Ho iniziato da bambino sognando di vestirla un giorno – ha aggiunto il portacolori della Lidl-Trek – quindi indossarla è un’emozione speciale. Non mollarla non dipende solo da me, però sicuramente proveremo a fare il nostro massimo. Io sto bene, quindi vediamo, giorno per giorno. Ora arrivano le tappe dure quindi non sarà facile. Siamo tutti molto vicini a pochi secondi. Oggi mi sento forse 100 chili più leggero perché ripeto, era un po’ un’ossessione, quindi è come se mi fossi tolto un peso. Però assolutamente non cambierà niente e correremo bene come come abbiamo sempre fatto. Ovviamente difenderla è il mio Il mio lavoro e non voglio lasciarla andare via perché mi piace. Proverò a fare il mio massimo ma bisogna essere realisti siamo tutti veramente a pochi secondi quindi non è facile”.
Soddisfatto anche il vincitore di tappa, Jhonatan Narváez, dell’Uae Emirates. “Sono molto contento, ho lavorato duro per arrivare in buona forma a questo Giro e la squadra ha riposto molta fiducia in me. Cercheremo di goderci la giornata e domani sarà un altro giorno. Ieri, a cena con i miei compagni, ci chiedevamo cosa sarebbe successo su una salita di 40 minuti. Ebbene, la sorpresa è stata che ho pedalato con molta, molta forza. Hanno lavorato duramente oggi, questo è il ciclismo. Un altro giorno potremo lavorare per capire se possiamo vincere, se le cose andranno bene, quindi siamo contenti”, ha concluso l’ecuadoriano.













