Rete idrica colabrodo a Cosenza, è scaricabarile ma il problema resta

Mario Occhiuto Luigi Incarnato Sorical
Mario Occhiuto Luigi Incarnato

La grave carenza idrica a Cosenza diventa l’ennesimo motivo di scontro politico istituzionale tra l’amministrazione comunale di Cosenza e la Sorical. E volano gli stracci tra il sindaco Mario Occhiuto e il commissario liquidatore dell’ente Luigi Incarnato, con il primo che denuncia “giochi di potere” riguardo la scarsità d’acqua in città, mentre il secondo accusa Occhiuto di “gettare fango e creare caciara” in merito alle invettive lanciategli in una conferenza stampa dall’architetto.

Ma veniamo ai fatti. Cosenza da anni soffre una grave crisi idrica per via di una rete colabrodo (di competenza comunale) che nessuno è mai riuscito a risolvere definitivamente. Le conseguenze di questa rete fatiscente sono che l’acqua non arriva nei rubinetti delle case dei cittadini, per cui a sorbirsi le lamentele è Palazzo dei Bruzi. Il problema, tra alti e bassi, si è acuito da sei mesi a questa parte.

Il comune ha più volte sollecitato Sorical di aumentare la portata dell’acqua per poter servire tutta la città in modo omogeneo, mentre la società regionale ha sempre ribadito che il problema non è la portata, bensì le enormi perdite registrate dai loro tecnici sulla rete cittadina e sui cui – anche se non di competenza – sono stati effettuati costosi interventi di manutenzione.

Spiegandola in metafora, è il ragionamento di Sorical, è inutile riempire il serbatorio di carburante quando questo è bucato. Illuminate per dire che è inutile aumentare ancora la portata dell’acqua, “già raddoppiata”, quando il sistema idrico fa “acqua” da tutte le parti. Chi ha ragione? Di certo la gente che è senz’acqua.

Rete idrica colabrodo a Cosenza, scontro Comune SoricalIstituiti e convocati tavoli tecnici tra Sorical e comune, si sono registrati scambi di opinioni e dati al fine di trovare soluzioni. Sul piano tecnico-operativo gli sforzi appaiono massimi, su quello politico meno (molto meno), perché gira e rigira il problema resta sempre quello: la città è senz’acqua e i cittadini che non possono lavarsi o fare il bagnetto ai figli non vanno da Incarnato a chiedere lumi, ma da Occhiuto che è responsabile politico e amministrativo (protempore) della città.

Occhiuto sa bene che la rete idrica e la sua manutenzione sono di competenza comunale (e Incarnato glielo ricorda), ma l’ente da lui guidato non ha un soldo che sia uno per mandare tecnici e operai a tappare i buchi da cui fuoriesce il prezioso liquido. Perdita (enorme) che in effetti esiste non da oggi ma da decenni e che negli ultimi anni – a furia di interventi tampone mai organici e risolutivi – si è aggravata.

Se ne parla da anni, ma il problema persiste. Nella perenne emergenza idrica a Cosenza, per rendere l’idea, abbiamo visto passare papi, capi dello stato e di governo; si sono avvicendati sindaci, presidenti di Sorical, di Regione e, a viale della Repubblica, San Vito e altre zone, tanto per fare sempre gli stessi esempi, i residenti se vogliono docciarsi devono farlo all’alba. Se arrivano in bagno qualche minuto più tardi non gli resta che piazzare sul balcone una “bagnarola” di fortuna, sperando che fuori piova per racimolare un po’ d’acqua. 

Quindi, di che parliamo!?! E dato che bisogna pur dare una risposta a quanti si lamentano (giustamente) della “siccità” nelle loro abitazioni, per “tamponare” si inizia a cercare qualche scusa, del tipo: la colpa è della Sorical, sigla in larga parte sconosciuta ai non addetti ai lavori, o peggio ancora della Regione Calabria. E viceversa: che la responsabilità è del sindaco e dei dirigenti comunali incapaci…

Oggi Cosenza è amministrata dal centrodestra e la Regione dal centrosinistra. Ieri era il contrario e l’altro ieri ancora…, così nei secoli dei secoli. E nell’alternanza della politica, intanto il problema non è stato mai risolto. Dunque, si gioca a scaricabarile per dare l’impressione alla cosiddetta “società civile” che si tirano gli interessi dei cittadini ma che in verità – al di là delle conferenze stampa che lasciano qualche titolo sui giornali – del “problema acqua” in questa città non è mai interessato seriamente niente a nessuno!, né alla destra né alla sinistra.