Acqua a Cosenza, Occhiuto: “Sorical ci ha diffidati”. La società nega

Mario Occhiuto e Luigi Incarnato. Continua lo scontro sull'acqua a Cosenza
Mario Occhiuto e Luigi Incarnato

Non conosce tregua lo scontro sull’acqua a Cosenza tra Sorical e Comune di Cosenza. “Non appare affatto una combinazione casuale – afferma il sindaco Mario Occhiuto – la diffida che oggi la Sorical ha provveduto a inviare al Comune di Cosenza”.

“Nel documento, – prosegue il primo cittadino – si esorta all’immediato pagamento di una parte del Piano di rientro, minacciando l’Amministrazione di rescindere il contratto sulla fornitura di acqua potabile. Ora, premettendo che al suo insediamento, nel 2011, l’Esecutivo Occhiuto com’è noto ha trovato in eredità dalle precedenti Amministrazioni un debito con Sorical di 14 milioni e 900 mila euro, ridotto in soli 5 anni a euro 3.514.263,64 (al netto dell’iva), e che il Comune di Cosenza ha sempre assolto ai pagamenti dovuti (pagamenti effettuati dal 2011 al 2016: euro 16.600.000,00”.

“Pagamenti medi annui: euro 2.900.000,00), gli uffici di palazzo dei Bruzi provvederanno adesso a richiedere formale attestazione sul grado di equità che la Sorical sta esprimendo con la sua gestione verso tutti i Comuni a cui fornisce il servizio. Se, cioè, lo stesso avvertimento per una liquidazione perentoria nei confronti del Comune di Cosenza sia stato inviato anche, in proporzione dei crediti vantati, al resto dei Comuni serviti”.

“Quel che è certo – conclude il sindaco – è che il Comune di Cosenza farà valere nelle sedi preposte il diritto all’acqua dei cittadini e non ammetterà alcuna ritorsione di tipo politico che blocchi un servizio pubblico che è garanzia di civiltà e democrazia”.

Immediata la replica di Sorical sul canale Facebook della società. “In merito alla notizia diffusa da Palazzo dei Bruzi sulla diffida di pagamento da parte di Sorical di una rata del piano di rientro firmato nel 2014, – è scritto – si fa presente che Sorical non ha inviato alcuna diffida, ma si è preoccupata di avvisare il Comune che la banca a cui Sorical ha ceduto il credito nel 2014 sollecitava il pagamento con il rischio di un’azione esecutiva”.

“Nello spirito di collaborazione che si era instaurato tra Sorical e Comune di Cosenza, della vicenda era stata investita il 10 gennaio alle ore 15,30 la dottoressa Eva Catizone (ex sindaco di Cosenza e attuale delegata del sindaco Occhiuto alla Cultura, ndr) direttamente dal commissario Luigi Incarnato. Successivamente la dottoressa Catizone ha chiesto a Sorical copia della lettera e come da email allegata, è stata inoltrata questa mattina dopo la firma degli atti. Pertanto – conclude la Spa – è pretestuoso affermare che Sorical abbia diffidato il Comune”.