Rapinano una vecchietta in auto, due arresti ad Arghillà

Mariano Bevilacqua e Damiano Berlingeri
Damiano Berlingeri e Mariano Bevilacqua

Agenti della Questura di Reggio Calabria hanno arrestato in flagranza di reato Mariano Bevilacqua, di 46 anni, già noto alle forze dell’ordine, e Damiano Berlingeri, 30 anni, incensurato, per il reato di rapina nei confronti di un’anziana donna, quasi ottantenne.

Poco prima delle 13, in via Eremo Condera di Reggio, l’anziana donna, mentre saliva a bordo della sua autovettura, notava un giovane che, fulmineamente, apriva la portiera anteriore lato passeggero, si introduceva all’interno dell’abitacolo e, con violenza, le strappava la borsa che ancora aveva tra le mani e si allontanava a bordo di un’autovettura.

Immediata la richiesta di intervento della Polizia di Stato da parte della donna e di alcuni passanti che, fortunatamente, riuscivano a riferire alla sala operativa il modello, il colore ed il numero di targa dell’auto usata dai rapinatori.

Le primissime attività operative hanno consentito di diramare la nota di rintraccio dell’autovettura, peraltro già nota agli agenti, poiché in uso ad un soggetto della comunità nomade di Arghillà, dove la sala operativa provvedeva ad inviare due equipaggi della Volante, anche in ragione del fatto che da un controllo effettuato tramite il sistema di tele-rilevazione di targhe dei veicoli in transito, l’autovettura da ricercare risultava aver varcato lo svincolo di Arghillà Sud, proprio pochi minuti dopo la commissione della rapina.

Le due Volanti, quindi, convergevano rapidamente presso il quartiere di Arghillà ed intercettavano l’autovettura in questione. Immediatamente gli agenti provvedevano a bloccarla, sottoponendo gli occupanti ad un controllo. A bordo dell’auto venivano identificati il conducente Bevilacqua ed il passeggero Berlingeri.

Contestualmente, sul luogo dove si era consumato l’evento criminoso, gli agenti provvedevano a ricavare dalla vittima ulteriori elementi utili all’identificazione dei soggetti.
Ai fini dell’arresto, peraltro, fondamentale si è rilevato il patrimonio informativo dell’Ufficio Prevenzione generale e soccorso pubblico acquisito nell’espletamento quotidiano dell’attività di controllo del territorio.

L’episodio e la serialità degli eventi, infatti, sono stati ben ricostruiti anche grazie a pregresse attività info-investigative che, puntualmente analizzate, hanno consentito di risalire, in brevissimo tempo, all’autovettura in questione ed ai suoi soliti utilizzatori. L’autorità giudiziaria, già martedì ha convalidato l’arresto, disponendo per entrambi il regime degli arresti domiciliari.