Aggrediscono giovane e lo “rapinano” di un pacchetto di sigarette, in carcere

Brutta avventura per un 27enne a Catanzaro. I tre malviventi lo hanno brutalmente malmenato per un box di "bionde", poi hanno violato l'Alt della Polizia ma sono stati raggiunti e spediti in cella

Carlomagno campagna Alfa Romeo Giulietta Agosto 2019

Squadra Mobile Questura Catanzaro Andromeda Vincenzo TorcasioNotte da incubo per un giovane di 27 anni che è stato brutalmente aggredito da tre individui per rapinarlo, ma sono riusciti solo a rubargli un pacchetto di sigarette. La Squadra Volante li ha individuati, arrestati e condotti in carcere. E’ successo ieri sera a nei pressi di una pizzeria su Viale Campanella, a Catanzaro.

La vittima si è recata al centro polifunzionale della Polizia di Stato per chiedere aiuto appena era accaduto il fatto. Il poliziotto del corpo di guardia ha immediatamente allertato la sala operativa fornendo le informazioni date dall’uomo che in tempo reale sono state diramate alle pattuglie.

Preziose le descrizioni dei tre malviventi e dell’automobile sulla quale si erano allontanati dopo aver usato violenza sul 27enne.

Il conducente del veicolo, intercettato su Viale Campanella, anziché fermarsi all’Alt intimato dalla pattuglia della Polizia, bruscamente ha iniziato una spericolata fuga verso la tangenziale est mettendo a repentaglio l’incolumità degli operatori e delle autovetture che incrociava nella folle fuga.

Appena imboccata Via Gallucci gli occupanti hanno abbandonato la vettura per nascondersi in un portone dove gli agenti li hanno bloccati. Nei pressi dell’ingresso dello stesso portone è stata trovata una felpa intrisa di sangue, corrispondente alla descrizione fornita dalla vittima dell’aggressione.

Condotti in Questura, i tre sono stati identificati per V.A., di 19 anni, con precedenti; V.G.D., di 18 e C.A. di 20 anni, tutti e tre catanzaresi. Durante la perquisizione personale e del veicolo, è stato rinvenuto il pacchetto di sigarette rubato al giovane durante l’aggressione.

V.G.D., unico responsabile che era a maniche corte, non ha potuto fare a meno di ammettere che la felpa insanguinata era sua e del tentativo di disfarsene per depistare il controllo.

I tre aggressori sono stati arrestati e su disposizione del pm di turno reclusi nel carcere di Catanzaro a disposizione dell’autorità giudiziaria. Dovranno rispondere di rapina impropria, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.

Alla vittima dell’aggressione, condotta al pronto soccorso per le gravi lesioni plurime subite sono stati diagnosticati venticinque giorni di prognosi.