Ventenne sbranata dai cani, pastore indagato per omicidio colposo

E' stato individuato dai carabinieri, il proprietario del gregge a guardia del quale si trovavano i cani che hanno aggredito ed ucciso Simona Cavallaro, di 20 anni, nelle vicinanze di un'area picnic in località Monte Fiorino, nel territorio del comune di Satriano, nel catanzarese

Carlomagno Panda Ibrid Luglio 2021
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E’ stato individuato dai carabinieri, il proprietario del gregge a guardia del quale si trovavano i cani che ieri hanno aggredito ed ucciso Simona Cavallaro, di 20 anni, nelle vicinanze di un’area picnic in località Monte Fiorino, nel territorio del comune di Satriano, nel catanzarese.

I carabinieri della Compagnia di Soverato e del Nucleo investigativo di Catanzaro stanno adesso cercando di individuare i cani, tutti pastori maremmani, per verificare se possiedano il chip che permette di risalire al proprietario.

Gli animali sono stati definiti “molto aggressivi” dagli investigatori. Tant’è che i carabinieri ed i vigili urbani intervenuti sul posto dopo essere avvertiti da un amico della vittima, sono stati aggrediti a loro volta e sono stati costretti a sparare colpi di pistola in aria per farli allontanare.

Al momento solo due cani – ancora sporchi di sangue – sono stati trovati e i veterinari stanno verificando se possiedano il chip. Gli investigatori stanno cercando di individuare anche gli altri, che dovrebbero essere in tutto una quindicina. Inoltre sono in corso accertamenti per verificare se il gregge stesse pascolando in aree consentite o meno. Da quello che emergerà dagli accertamenti sarà poi definita la posizione del pastore.

Aggiornamento – E’ indagato per omicidio colposo il pastore, Pietro Russomanno, 44enne di Satriano, che sarebbe proprietario dei cani che ieri hanno attaccato e ucciso Simona Cavallaro, di 20 anni, nelle vicinanze di un’area picnic in località Monte Fiorino nel territorio del comune di Satriano. L’uomo è assistito dall’avvocato Vincenzo Cicìno, scrive Gazzetta del Sud.

Gli investigatori dei carabinieri sono ancora in attesa dei risultati degli accertamenti compiuti dai veterinari sui due cani trovati per stabilire se siano dotati del chip di riconoscimento. L’iscrizione del pastore nel registro degli indagati, spiegano fonti vicine alle indagini citate dall’Ansa, serve anche a sua garanzia per permettergli la nomina di un perito di parte in vista dell’autopsia disposta dal pm della Procura di Catanzaro Irene Crea che sarà effettuata domani.

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