Confiscato ingente patrimonio a imprenditore cosentino “pericoloso”

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Guardia di Finanza CosenzaBeni immobili per un valore di oltre 22 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di finanza di Cosenza a quattro persone ritenuti responsabili di plurimi reati fiscali e fallimentari commessi con società operanti nel settore della compravendita immobiliare e di autoveicoli. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Cosenza su richiesta della locale Procura guidata da Mario Spagnuolo.

Si tratta del patrimonio riconducibile all’imprenditore cosentino Antonio Ioele (ed ai suoi familiari) titolare di una vera e propria holding finanziaria al quale la Sezione misure di prevenzione del tribunale bruzio, ha applicato la normativa del Codice Antimafia, solitamente prevista per il contrasto ai reati di criminalità organizzata, perché soggetti – spiega la procura -, ritenuti “fiscalmente pericolosi” in quanto dediti, nel tempo, alla commissione di una pluralità di reati fiscali, societari e fallimentari.

Il sequestro dei beni, era stato disposto ed eseguito nel mese di dicembre 2017. Al patrimonio dello Stato confluiscono definitivamente 3 complessi aziendali; 19 fabbricati; una villa di prestigio; due capannoni industriali di rilevanti dimensioni, 3 appezzamenti di terreno. Il tutto per un valore complessivo di oltre 22.000.000 di euro; patrimonio ritenuto sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati ai fini delle imposte sul reddito, o all’attività economica svolta.

Secondo l’accusa, Ioele, quale dominus del sodalizio, si sarebbe reso responsabile dei reati di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e bancarotta fraudolenta, avendo sottratto illecitamente al fisco i proventi destinati alla tassazione, reimpiegandoli nella realizzazione di altre attività commerciali riconducibili ai sodali o investendoli nell’acquisto di beni immobiliari costituenti il cospicuo patrimonio del medesimo.