Da Salvini ancora veti su Occhiuto. La Calabria va forse a Fratelli d’Italia

"Se ha il Comune in bancarotta come fa a fare il governatore? È come candidare la Raggi a palazzo Chigi". La Puglia non andrebbe più alla Meloni, per cui si apre uno spiraglio in Calabria

Carlomagno Jeep Renegade Sett. 2020 Per ricevere gli aggiornamenti metti "Mi piace" sulla nuova pagina Fb
Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini sul palco di piazza San Giovanni a Roma

“Prima vinciamo in Umbria e poi parliamo di tutto il resto. Noi chiediamo candidati nuovi”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, interpellato in merito a un possibile veto del Carroccio sulla candidatura di Mario Occhiuto, in Calabria, per il centrodestra.

“Servono ovunque candidati nuovi, specchiati. Se uno ha il Comune in bancarotta come fa a fare il governatore? È come candidare la Raggi a presidente del Consiglio…”, ha aggiunto il leader della Lega che ha poi ribadito la posizione nel salotto di Vespa a Porta a Porta.

I veti del Carroccio su Occhiuto erano stati espressi a più riprese dal segretario e dal commissario Invernizzi per via dei procedimenti giudiziari a carico del sindaco di Cosenza.

Intanto, i tre leader del centrodestra, Salvini, Meloni e Berlusconi dovrebbero trovare la quadra sulle candidature dopo il voto in Umbria. Secondo le ultime indiscrezioni dopo la manifestazione di piazza San Giovanni, la Puglia, che prima era data a Fratelli d’Italia con Raffaele Fitto, dovrebbe essere appannaggio della Lega; la Campania a Forza Italia e la Calabria a Fratelli d’Italia, i cui vertici vorrebbero impegnare la parlamentare Wanda Ferro nella corsa alla Cittadella.

Per ricevere gli aggiornamenti metti "Mi piace" sulla nuova pagina Fb