Estradato da Malta imprenditore sfuggito a retata anti ‘ndrangheta

Antonio Ricci, di 44 anni, attivo nel settore del gioco d'azzardo, arrestato nel dicembre scorso a Malta, si era reso irreperibile nel corso dell'operazione Galassia.


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soldi sequestrati scommesse onlineE’ stato estradato ed è arrivato in Italia nella tarda serata di ieri Antonio Ricci, di 44 anni, imprenditore attivo nel settore del gioco d’azzardo, arrestato nel dicembre scorso a Malta in esecuzione di un mandato di cattura europeo dopo che era sfuggito alla cattura nell’operazione Galassia.

In quella occasione, nel 2018, a conclusione di un’inchiesta della Dda di Reggio Calabria, furono arrestate 18 persone per una pluralità di associazioni per delinquere operanti in tutta Italia attive nel settore della raccolta delle scommesse in rapporto con le principali cosche reggine De Stefano-Tegano, Pesce-Bellocco e Piromalli.

Nel dicembre scorso, il Tribunale di Reggio, su richiesta della Dda aveva disposto il sequestro del patrimonio riconducibile a Ricci e alla famiglia, costituito dal compendio delle società maltesi “Oia services limited”, “Harvey gaming limited” (già “Gvc new ltd”) e “Wls limited”, operanti nel settore del “gambling”, oltre ad altri beni per 400 milioni di euro.

La Ricostruzione – I provvedimenti nei suoi confronti non erano stati all’epoca eseguiti, poiché Ricci era latitante all’estero: lo stesso è stato arrestato in data 20 dicembre 2019 a Malta in esecuzione di un mandato di arresto europeo e internazionale.

L’estradizione, condotta con l’ausilio del Gruppo della Guardia di Finanza e della Polizia di Frontiera Aerea di Fiumicino, costituisce l’epilogo di serrate indagini condotte dal Nucleo P.E.F. di Reggio Calabria e dallo Scico di Roma della Guardia di Finanza, con il determinante supporto del II Reparto del Comando Generale del Corpo e del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

In ragione delle investigazioni svolte e sulla scorta dei gravi elementi indiziari raccolti, la Procura della Repubblica di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia, con proprio provvedimento aveva disposto una misura cautelare nei confronti di 18 soggetti – tra i quali Antonio RICCI – nonché il sequestro preventivo di 23 società estere, 15 imprese operanti sul territorio nazionale, 33 siti nazionali e internazionali, numerosi immobili, automezzi, conti correnti italiani ed esteri e innumerevoli quote societarie per un valore complessivo stimato in oltre 723 milioni di euro.

L’indagine a suo tempo condottaaveva rilevato l’esistenza di una pluralità di associazioni per delinquere operanti sul territorio nazionale nel settore della raccolta del gioco e delle scommesse con i marchi “PLANETWIN365”, “BETALAND” ed “ENJOYBET” le quali, in rapporto sinallagmatico con la ‘ndrangheta, da un lato avevano consentito a quest’ultima di infiltrarsi nella propria rete commerciale e di riciclare gli imponenti proventi illeciti, dall’altro avevano tratto esse stesse significativo supporto per l’ampliamento della propria rete commerciale e per la distribuzione capillare del proprio marchio sul territorio.

Sempre lo scorso mese di Dicembre, il Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione – su richiesta della citata DDA, riconoscendo la pericolosità sociale del proposto, ha disposto l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale del sequestro dell’ingente patrimonio riconducibile a RICCI Antonio, cl. ’76 e al suo nucleo familiare, costituito dall’intero compendio delle società maltesi “OIA SERVICES LIMITED”,“HARVEY GAMING LIMITED (già GVC NEW LTD) e “WLS LIMITED”, operanti nel settore del “gambling”con profili di assoluta prominenza nell’intero panorama nazionale,da numerosi conti correnti italiani ed esteri e di n. 2 Trust radicati a Malta, di cui uno contenente un cospicuo portafoglio finanziario, per un valore stimato in circa 400 milioni di euro.

In relazione a quanto sopra evidenziato, veniva instaurata,anche attraverso i Reparti e gli Enti citati in precedenza, una proficua e costante interlocuzione tra l’autorità Giudiziaria Italiana e Maltese che ha permesso di dare corso all’esecuzione dei provvedimenti di sequestro disposti dall’A.G. italiana sui beni mobili e immobili presentianche nel territorio Maltese riferibili ai soggetti indagati permettendo in data 20.12.2019, di individuare e trarre in arresto – in Malta -, mediante l’esecuzione del mandato di arresto internazionale, lo stesso RICCI Antonio. L’estradizione odierna evidenzia ulteriormente la linea portata avanti con determinazione dal Procuratore Bombardieri e dai suoi magistrati volta a perseguire e sottoporre a giudizio tutti gli indagati compresi quelli che cercano di sottrarsi alle proprie responsabilità penali riparando all’estero.


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