“Giovani che vanno all’estero sono dei pistola”. Sfiducia per Poletti

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Giuliano Poletti
Giuliano Poletti

E’ stata depositata questa mattina al Senato una mozione di sfiducia nel confronti del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, firmata dai senatori di Sinistra italiana, del M5S, della Lega e di alcuni senatori del Gruppo Misto. Lo rende noto un comunicato dell’ufficio stampa di Sinistra italiana al Senato. Al centro dell’interrogazione le parole di alcuni giorni fa del ministro Poletti sul numero crescente di giovani che vanno all’estero.

“Fuga di 100mila giovani? Bene, conosco gente che è andata via e sicuramente il Paese non soffrirà a non averli più fra i piedi. I 60 milioni che restano non sono tutti dei “pistola”…”, aveva detto Poletti che poi si è scusato: “Mi sono espresso male”, ha detto, ma il danno era ormai fatto. Parole che, secondo qualcuno sono suonate “peggio” di quanto i 25/30enni vennero definiti da Monti “bamboccioni”.

Il Ministro – si legge nella mozione di sfiducia – “ha nelle ultime settimane dato riprova di un comportamento totalmente inadeguato al suo ruolo, esprimendosi in più di un’occasione con un linguaggio discutibile e opinioni del tutto inaccettabili”.

In particolare – si legge nella nota di Sinistra Italiana – la mozione di sfiducia ricorda la dichiarazione “inaccettabile e che compromette la libertà di voto dei cittadini” del Ministro Poletti sulla possibilità di evitare il referendum sul Jobs Act grazie allo scioglimento delle Camere e alla convocazione delle elezioni politiche, e le “affermazioni gravissime” dello stesso Ministro sui giovani italiani costretti a cercare lavoro all’estero.

Ma per Giuliano Poletti, che ha fatto sapere di non dimettersi, sta montando un’altra polemica: quella relativa ai contributi ricevuti dal figlio Manuel Poletti dal dipartimento editoria presso la presidenza del Consiglio dei ministri.

Poletti jr è direttore del settimanale Sette Sere, è avrebbe ottenuto un finanziamento pubblico sui 500mila euro con cooperativa di giornalisti “Media Romagna”, di cui è proprietario. Intenzionata a presentare un esposto sul punto è Samantha Gardin, segretario provinciale di Ravenna, che annuncia “un esposto in Procura e alla Guardia di Finanza per verificare la regolarità dei contributi all’editoria concessi a Poletti Jr. con suo padre nel ruolo di ministro”.

“E’ evidente – spiega al Fatto – che sulla vicenda si deve andare a fondo per questo motivo nei prossimi giorni ci muoveremo per presentare un esposto in Procura e far luce sull’effettiva regolarità nella procedura di assegnazione ed erogazione del contributo nonché sull’assenza di qualsiasi interferenza nel processo valutativo”.

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