Una forte scossa di terremoto è stata registrata a Napoli nella serata del 31 luglio, alle 19.46. Il sisma, stima l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stato di magnitudo 4.7 – il più violento degli ultimi 40 anni nell’area – e si è verificato nella zona dei Campi Flegrei con epicentro a 5 km da Pozzuoli, a una profondità di 3 km. Ventuno persone sono rimaste ferite, due sono in codice rosso. Nel corso della serata, sono state avvertite altre scosse. La replica più forte è stata registrata alle 22.00 con magnitudo 3.8. Più tardi, prima di mezzanotte, nuovi episodi di magnitudo 2.7 e 3.1.
Crolli e feriti
A Pozzuoli abitazioni con crepe profonde, soprattutto nei palazzi più antichi, mobili ribaltati, famiglie destinate a passare la notte in strada. Sono diverse le vie del comune flegreo in cui si vedono calcinacci, muri crollati, auto schiacciate dal peso dei massi venuti giù per l’intensità della scossa.
Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci segnala “danni ad alcuni edifici civili e a diverse chiese, e tanta paura”. “La Capitaneria di Porto ha segnalato che la banchina del molo di Pozzuoli non è al momento agibile e ne ha interdetto l’utilizzo”, dice Musumeci.
Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è in costante contatto con Musumeci, con il capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e con il prefetto di Napoli, Michele di Bari, per seguire l’evoluzione della situazione, come si apprende da fonti di palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio sta inoltre seguendo gli sviluppi della riunione dell’Unità di crisi, convocata per coordinare il monitoraggio e gli interventi conseguenti al sisma.
Stop ai treni
Paura anche tra Napoli e l’hinterland: moltissime persone sono scese in strada. In diverse zone della città è saltata la corrente elettrica. Si è verificato il crollo parziale di un traliccio dell’alta tensione nella zona di Agnano, a Napoli, che ha provocato disagi all’alimentazione della rete elettrica tra la città e Pozzuoli. Nel nodo del capoluogo, dopo la scossa, sospesa la circolazione ferroviaria, compresa la linea Alta Velocità, per consentire le verifiche tecniche sullo stato dell’infrastruttura. Lo stop ha riguardato i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali.
