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8 Giugno 2026
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‘Ndrangheta, blitz di Carabinieri e Dda, 22 arresti. Colpo al clan dei Gaglianesi

Carlomagno

E’ in corso un’operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro per l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del capoluogo calabrese, su richiesta della Dda, a carico di 22 persone accusate di essere legate alla ‘ndrangheta. Gli arresti sono in esecuzione a Catanzaro e nelle province di Monza Brianza e Arezzo.

In particolare, alle persone coinvolte nell’operazione, vengono contestate l’associazione per delinquere di tipo mafioso e l’associazione per delinquere semplice, oltre ad una serie di reati contro la persona ed il patrimonio, alcuni dei quali aggravati dalle modalità mafiose.

Per 12 degli indagati il Gip ha disposto la custodia cautelare in carcere e per gli altri dieci gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

L’attività investigativa ha riguardato un arco temporale ampio e si è sviluppata prevalentemente attraverso complesse attività tecniche oltre che su riscontri connessi allo sviluppo di attività di indagine da cui è emersa la gravità indiziaria circa l’attuale operatività, fin dal 2014, della storica compagine del clan dei “Gaglianesi” attivo nel capoluogo e dedito a una pluralità di reati contro il patrimonio e la persona.

Al centro i magistrati Curcio e Capomolla

In particolare, gli esiti investigativi acquisiti hanno permesso di ricostruire, sul piano della gravità indiziaria, l’egemonia del sodalizio, operante sotto l’influenza delle locali di ‘ndrangheta di Isola Capo Rizzuto e di San Leonardo di Cutro (Crotone), nonché i collegamenti dello stesso con altre cosche calabresi.

Sono stati, altresì, ricostruiti diversi episodi di estorsioni ai danni di imprenditori, attraverso il pagamento di tangenti o l’imposizione di ditte compiacenti, furti di auto ed episodi col metodo dei “cavalli di ritorno”, l’usura ai danni di commercianti in difficoltà, nonché episodi di violenza ad opera delle nuove “leve” per affermare il controllo del territorio.

Tra i reati ricostruiti vi è, inoltre, l’intestazione fittizia di 12 esercizi e attività commerciali di fatto gestiti dalla consorteria criminale o da affiliati nonché un articolato sistema di truffe (valore oltre 400.000 euro) attuato mediante la creazione di una società in Lombardia, titolare di un supermercato, ai danni di molteplici aziende operanti su tutto il territorio nazionale, le cui merci – non pagate ai fornitori – venivano poi dirottate in Calabria.

E’ stata infine, ricostruita, in termini di gravità indiziaria, una tentata rapina ai danni di una banca di Catanzaro, nonché il supporto logistico fornito dal sodalizio in occasione di altra rapina, commessa nel 2016 da un gruppo di uomini armati, i quali utilizzarono un mezzo cingolato per sfondare il caveau della “Sicurtransport” di Catanzaro impossessandosi di circa 8,5 milioni di euro in contanti.

Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, è stata data esecuzione a un decreto di sequestro preventivo di 12 società, oggetto di intestazione fittizia, di una struttura sita su un terreno comunale, utilizzata dai sodali per incontrarsi, nonché un sequestro per equivalente di 138.000 euro a carico di 5 indagati, indiziati di usura ed estorsione.