8 Ottobre 2026

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Si è uccisa Denise, figlia della testimone di giustizia Lea Garofalo, vittima della mafia

Lea Garofalo
Carlomagno

Si è uccisa a 35 anni Denise, la figlia della testimone di giustizia Lea Garofalo, ammazzata anni fa dalla ‘ndrangheta. La notizia, anticipata da “Avvenire”, è stata confermata all’Ansa da più fonti.

La mamma aveva la stessa età quando fu assassinata per mano delle cosche di mafia. Lea Garofalo è stata uno dei simboli della ribellione e proteste contro le mafie.

Secondo quanto si è appreso, il dramma si sarebbe consumato domenica e la donna sarebbe morta alcuni giorni dopo in ospedale. Non si conoscono ancora i dettagli sul suicidio della donna.

Ls testimone di giustizia Lea Garofalo fu uccisa nel 2009 dall’ex compagno Carlo Cosco e il suo corpo bruciato e fatto a pezzi.

Subì le prime intimidazioni e con sua figlia finì sotto protezione. Ad aiutarla don Luigi Ciotti e tanti volontari di Libera, in particolare l’avvocato Enza Rando, ricorda Avvenire. Fu lei ad aprire il percorso del progetto “Liberi di scegliere”, da poco diventato finalmente legge. Ma Cosco, il compagno, la cercava per ucciderla. La convinse ad abbandonare la tutela e a raggiungerlo a Milano, dove assieme ad alcuni complici la uccise il 24 novembre 2009 e la fece fare a pezzi. Solo alcuni anni più tardi vengono ritrovati alcuni resti, grazie alla collaborazione di uno dei responsabili, Carmine Venturino, fidanzato di Denise.

Il 13 ottobre 2013 in piazza Beccaria a Milano i funerali con migliaia di persone, celebrati da don Luigi Ciotti. Denise segue la celebrazione nascosta, dietro a una finestra. Ma l’altoparlante porta la sua voce. «Lea, la mia cara mamma, ha avuto il coraggio di ribellarsi alla cultura della mafia, la forza di non piegarsi alla rassegnazione e all’indifferenza. Ma la vostra presenza è un segno di vicinanza non solo a lei, ma a tutte le donne e gli uomini che hanno rischiato e continuano a rischiare. Per me è un giorno molto difficile, ma la forza me l’hai data tu, se è successo tutto questo è stato solo per il mio bene, e non smetterò mai di ringraziarti».