
I Carabinieri del Raggruppamento operativo speciale e del Comando provinciale di Cosenza hanno dato esecuzione a 41 misure cautelari di cui 24 di custodia in carcere e 17 agli arresti domiciliari emesse dal gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia nei confronti di altrettanti soggetti indagati, accusati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, omicidio, detenzione e porto di armi da fuoco, estorsione, rapina, furto, intestazione fittizia di beni, procurata inosservanza di pena, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, tutti aggravati da metodo o finalità mafiose, nonché patto elettorale politico mafioso.
Agli arresti domiciliari è finito anche Flavio Stasi, sindaco di centrosinistra di Corigliano-Rossano, al suo secondo mandato, e il consigliere comunale d’opposizione Pietro Lucisano di Forza Italia.
Flavio Stasi era stato rieletto alle comunali del giugno 2024 con il 64,78% dei voti, a capo di una colazione di centrosinistra. Elezione in cui aveva battuto la rivale Pasqualina Straface. espressione del centrodestra. La prima volta di Stasi sindaco era stata nelle elezioni comunali del 2019, appena dopo la fusione di Corigliano-Rossano.
Smantellata presunta rete criminale attiva tra Corigliano Rossano e Cassano
Misura in carcere anche per Damiano Pepe e Silvana Sibarelli, uccisa in un agguato mafioso lo scorso 23 ottobre a Cassano allo Ionio. Il presunto boss Pepe, ritenuto tra i vertici delle consorterie mafiose della Sibaritide, con Sibarelli in auto davanti casa, è rimasto ferito gravemente. Tra gli arrestati ai domiciliari figurano anche il fratello di Pepe, Marcello, e il congiunto della vittima Sandro Sibarelli.



















