I Carabinieri del Reparto Territoriale di Corigliano Rossano, con il coordinamento investigativo della Procura della Repubblica di Castrovillari hanno eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto disposto dal pm a carico di un 41enne del posto, G.S., con precedenti, gravemente indiziato dei reati di tentato omicidio aggravato, detenzione e porto in luogo pubblico di un’arma clandestina e ricettazione.
L’arrestato è accusato di essere l’autore del tentato omicidio di Salvatore Morfò, di 68 anni, anche lui con precedenti, avvenuto domenica a Rossano Scalo mentre si trovava all’esterno di un ristorante.
Tutto è iniziato verso le ore 13.00 di ieri, nei pressi di un locale pubblico di via P. Romano. Il presunto autore avrebbe esploso due colpi di pistola all’indirizzo di Morfò, classe 1957.
Un’azione rapida durante la quale la vittima è stata richiamata all’esterno del locale, per quella che probabilmente ha interpretato essere una richiesta di chiarimenti. Nel volgere di poco, però, dalle parole il presunto esecutore materiale dell’agguato è passato ai fatti, esplodendo due proiettili verso la sagoma del suo interlocutore.
Colpi di pistola ravvicinati, esplosi in rapida successione e andati entrambi a segno, che hanno causato delle ferite nella vittima in zone del corpo connotate dalla presenza di organi vitali.
Terminata la sequenza dei colpi esplosi il responsabile dell’agguato si è immediatamente dileguato, mentre il soggetto colpito ha richiesto l’aiuto dei presenti che lo hanno accompagnato all’ospedale di Rossano, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico d’urgenza.
Le indagini sono state avviate immediatamente con l’invio delle unità specializzate per i rilievi e di quelle della Sezione operativa del Reparto territoriale, i cui militari sono stati incaricati di seguire ogni possibile pista investigativa, per braccare da subito il potenziale autore di un evento di tale portata.
Considerata la gravità di quanto accaduto sul posto sono intervenuti, sin dalle battute iniziali, sia il procuratore capo di Castrovillari, Alessandro D’Alessio che il pubblico ministero di turno, che hanno voluto dirigere da vicino tutti gli aspetti investigativi.
Uno sforzo che, nel giro di poco, ha dato i risultati sperati, tanto che le prime acquisizioni sono state in grado di dare un nome al soggetto che si ritiene possa avere impugnato la pistola. Le successive attività hanno consentito di localizzare il quarantunenne all’interno di un appartamento del centro di Rossano, dove lo stesso è rimasto barricato per oltre tre ore. Sul posto sono state effettuate le operazioni del caso adottando tutte le precauzioni necessarie, nella consapevolezza che l’uomo era ancora armato e, potenzialmente, molto pericoloso. Una volta fatto accesso nell’appartamento è stato possibile recuperare anche la pistola utilizzata nell’agguato, risultata essere clandestina poiché prima dei segni identificativi.
Il soggetto grevemente indiziato, all’esito di tutti gli elementi di riscontro raccolti, durante la notte, è stato sottoposto, pertanto a fermo disposto dal pm, per le gravi ipotesi di accusa. Resta ignoto il movente dell’agguato. Il fermato dovrà a breve essere interrogato dal gip per l’eventuale convalida.



















