Omicidi a Lamezia, la moto di Gallo e la 600 di Guerrise. Pm: Killer per soldi

Federica Guerrise e Marco Gallo arrestati per l'omicidio Berlingieri a Lamezia
Federica Guerrise e Marco Gallo arrestati per l’omicidio Berlingieri a Lamezia

Killer su commissione. La coppia finita in carcere per l’omicidio Berlingieri, Federica Guerrise e il marito Marco Gallo, sarebbe stata assoldata per eliminare un soggetto forse sgradito a qualcuno che aveva ricevuto uno sgarro dalla vittima. Francesco Berlingieri, secondo quanto riferito dagli investigatori, sarebbe stato dedito ai furti di autovetture o mezzi industriali con la pratica del cosiddetto “cavallo di ritorno”. Non è emerso quindi alcun movente particolare. Solo denaro. Forse. La coppia tuttavia pare non avesse problemi economici: lui perito, lei infermiera. Nessun problema con la giustizia. Insospettabili, insomma.

Così come rimane oscuro il movente di un altro delitto, quello di Gregorio Mezzatesta, il ferroviere ucciso la mattina 25 giugno 2017, per il cui omicidio è stato arrestato a luglio il 32enne Marco Gallo.

Elemento che accomuna le presunte responsabilità del Gallo nei due crimini è una moto Enduro intestata a lui, che sarebbe stata utilizzata per uccidere sia Berlingieri a gennaio, che Mezzatesta a giugno. Nel delitto del fruttivendolo, secondo gli inquirenti, è entrata in gioco la moglie del presunto killer.

Secondo quanto ricostruito, l’infermiera avrebbe fatto da “palo”. Tracce della sua presenza nei pressi del luogo del delitto sarebbero emerse durante le investigazioni. Come la sua auto, una Fiat 600, che sarebbe stata immortalata da telecamere di sorveglianza il 19 gennaio 2017.

Tuttavia la targa è parziale e non viene ripresa nitida. La Polizia scientifica di Roma che analizza il filmato rivelerà ai colleghi di Lamezia solo la provincia di provenienza: Cz, Catanzaro, sigla che ingloba le auto di tutta la provincia, Lamezia compresa.

Gli investigatori filtrano centinaia di veicoli in base a colore e modello e scremando scremando rimane una 600 con targa CZ 106 XX, che risulta intestata a Federica Guerrise, moglie del presunto sicario proprietario della Enduro immortalata in entrambi i luoghi del delitto. Lo stesso modello di auto, viene ripresa aggirarsi nei pressi di via Fiume, dove si è consumato l’omicidio Berlingeri.

Le investigazioni, spiegano gli inquirenti, hanno avuto ulteriore impulso dall’analisi del traffico telefonico globale della cella del luogo del delitto, dalla quale sarebbe emersa la contemporanea presenza dei telefoni degli indagati, nei momenti in cui è stata anche constatata la presenza della moto Enduro (BMW modello G450X con targa DG13098) utilizzata dal killer e quella dell’autovettura di supporto (la Seicento), nei pressi del luogo dell’omicidio.