22 Febbraio 2024

Strage in Sicilia, uomo uccide la moglie e due figli. In salvo la più grande

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Strage ad Altavilla Milicia, alle porte di Palermo, dove un uomo ha ucciso la moglie e due figli di 5 e 15 anni e poi ha chiamato il 112. Una terza figlia di 17 anni è riuscita a sfuggire al massacro. L’uomo si è fatto trovare dai carabinieri nella vicina Casteldaccia dove è stato arrestato. Il presunto autore si chiama Giovanni Barreca, 54 anni, imbianchino. Le vittime sono Antonella Salamone e i figli Kevin di 15 anni ed Emanuel, di appena 5 anni. Il delitto è avvenuto nel paese, in una villetta isolata di via Granatelli.

Barreca agli inquirenti: “Erano posseduti da Satana”

“Mia moglie e i miei figli erano posseduti da Satana”, avrebbe ripetuto più volte ai Carabinieri l’autore della strage, Giovanni Barreca, che dalle prime informazioni sarebbe un fanatico religioso. Gli investigatori non escludono problemi economici quale movente scatenante. Lo stesso sindaco di Altavilla Milicia afferma che dietro potrebbero esserci problemi economici.

Sembra che l’uomo negli ultimi tempi parlasse spesso di “presenze demoniache”, anche durante la notte della strage, e che accusasse la moglie e i figli di essere “posseduti da Satana”. Frase che avrebbe ripetuto anche ai carabinieri. Sembra che la strage sia avvenuta almeno 36 ore fa, come emerge da un primo esame medico legale dei due corpi dei ragazzi. Il corpo della moglie è stato trovato semi carbonizzato in giardino, insieme ai resti di animali uccisi da tempo, forse durante riti o per altro.

Unica superstite la figlia di 17 anni

Ad aiutare gli inquirenti è proprio la ragazza rimasta viva che è stata sentita. La 17enne era in stato confusionale, quando è stata trovata dal personale del 118 che l’ha soccorsa. Non si sa se la ragazza si sia nascosta e per questo sia stata risparmiata dalla furia del padre oppure sia stata lasciata volutamente viva. Il 54enne ha strangolato il figlio quindicenne con una catena, secondo quanto emerge dai primi riscontri dei carabinieri. Anche il fratellino Emanuel sarebbe stato strangolato.

I due figli morti “da almeno 36 ore”

Kevin ed Emanuel erano morti da “almeno 36 ore”, secondo quanto emerge da primi esami medico legali eseguiti sui due cadaveri. La figlia di 17 anni, unica superstite, sarebbe dunque rimasta in casa con il padre per le ultime 36 ore. Gli inquirenti stanno cercando di capire se sia stata drogata.

Zia e nonna donna uccisa: “Lui era fissato con la religione, problemi soldi”

“Giovanni si era fissato da qualche tempo con la religione, ma noi non sentivamo Antonella da almeno una settimana”. A dirlo sono Salvini Licata ed Elisabetta Cassano, zia e nonna di Antonella Salamone. Le due donne, che sono arrivate nella villetta della strage, sono ancora incredule per quanto accaduto e dicono anche che la coppia aveva da tempo dei problemi economici: “Ma non più di altre famiglie”. La moglie di Barreca lavorava come badante.

Barraca “litigava spesso” con la moglie “ma non pensavamo potesse accadere questo”. Da tempo i due “frequentavano una comunità evangelista, ci tenevano molto” ma “lui non era violento”, hanno detto ancora le due donne.

Inquirenti indagano su presunte complicità, coppia in caserma

Barreca potrebbe avere avuto dei presunti complici nello sterminio della famiglia. In queste ore i carabinieri stanno sentendo, nella caserma dei carabinieri di Bagheria (Palermo), una coppia, vicina alla famiglia Barreca.

La coppia di coniugi da tempo, come riporta l’Adnkronos, avrebbe dei contatti con l’uomo: l’avrebbe avvicinato al mondo del fanatismo religioso. I due coniugi vengono sentiti per capire se il presunto autore sia stato in qualche modo spinto o influenzato a compiere la strage. I due avrebbero parlato all’uomo di “presenze demoniache”.

Il sindaco di Altavilla: “Famiglia tranquilla, solo problemi economici”

“Siamo tutti molto scossi, sia per la tragedia sia per i retroscena che stanno emergendo. La nostra piccola comunità è davvero tutta sotto choc. Era una famiglia tranquilla, che aveva avuto solo qualche problema economico. Ma non erano mai emersi problemi di violenza familiare o maltrattamenti”. A parlare con l’Adnkronos è Pino Virga, il sindaco di Altavilla Milicia. “Lui si vedeva poco in giro, era una persona riservata – dice il sindaco – Ma ripeto che era una famiglia tranquilla”. Dice che in passato “avevano avuto degli approcci con l’assistente sociale per problemi economici, ma non era mai emersa una situazione di disagio. Nessuna segnale di violenza. E’ una tragedia”.

“Conoscevo lui di vista, mentre la signora la conoscevo perché aveva svolto attività nell’assistenza economica anche per conto del Comune di Altavilla. Si distingueva davvero, non era retorica, era gentilissima e con molto garbo”. Il “fanatismo religioso che sta emergendo rende la vicenda ancora più inquietante…”, dice ancora il sindaco Virga.

La testimonianza della vicina

Lo descrive come un uomo “diabolico” che “mi spegneva la luce della statua della Madonnina che tenevo in giardino” Pascal, la vicina di casa, di origini straniere, di Giovanni Barreca. “I figli sembravano più piccoli della loro età e andavano a scuola senza libri – dice ancora la donna – la ragazza era timidissima, mentre il figlio piccolo veniva spesso rimproverato. Il grande aveva imparato dal padre a uccidere in imbalsamare gli uccelli”. Mentre Antonella Salamone non poteva avere rapporti con la vicina “perché Giovanni un po’ glielo impediva sia ai figli che alla moglie”.
“Giovanni Barreca picchiava la moglie”, afferma la donna. “Non so se picchiava anche i figli – dice – Antonella Salamone parlava di sé. Io le dissi ‘Perché non lo denunci?’ ma lei non lo denunciò mai”.

“Antonella – aggiunge – mi raccontava che aveva dei problemi con il marito e che stava male, mi diceva che voleva tornare a vivere a Novara, dove vivevano prima”, prosegue Pascal. “Lui diceva sempre che non esiste Dio e mi spegneva la luce della Madonnina perché per lui non esisteva un’altra immagine al di fuori da Dio”. Poi dice che ogni tanto “si vedevano persone a casa e cantavano”.

La 17enne sopravvissuta alla strage familiare di Altavilla Milicia era “la figlia preferita dal padre”, racconta ancora la vicina di casa. “Giovanni Barreca mi faceva paura, lo temevo. Era molto strano – dice – lui parlava sempre del Diavolo”.


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