Incendi in Calabria, Oliverio invoca l’esercito. In fiamme la provincia di Cosenza

Incendi-in-Calabria.jpgIl presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, che sta seguendo con particolare attenzione la situazione degli incendi, ha interessato stamattina anche il Ministero dell’Interno “affinché sia prevista – è detto in un comunicato – la possibilità di impiegare i militari dell’esercito per presidiare e controllare l’intero territorio regionale”. Oliverio, inoltre, “continua a mantenersi in stretto contatto con la Protezione civile nazionale seguendo in prima persona l’evolvere degli eventi”.

La scorsa notte, inoltre, Oliverio “ha avuto diversi contatti – prosegue la nota della Regione – con molti sindaci e con lo stesso responsabile della Protezione Civile Nazionale, Angelo Borrelli, che, preso atto della situazione rappresentata, con grande sensibilità, gli ha assicurato il massimo sostegno ed appoggio”.

Il punto sugli incendi: Grave situazione nel Cosentino

Venerdì sarà un’altra giornata di intenso lavoro per i Vigili del Fuoco e per il personale di Calabria Verde. Centinaia di uomini impegnati dal Reggino al Pollino in attività di spegnimento dei roghi. I focolai, alimentati dal forte vento, in molti casi si sono avvicinati ai centri abitati.

In diverse località turistiche, tra le quali Camigliatello Silano, il fumo e la fuligine provocati dalla combustione, hanno creato forti disagi. Le sale operative dei Vigili e della Soup regionale continuano a ricevere richieste di intervento da tutte le zone della Calabria.
Alle ore 8.00 di questa venerdì 11 agosto, nell’intera regione erano già attivi 45 incendi alcuni dei quali, nel corso della notte, a causa del vento, si sono ulteriormente alimentati.

Tra le situazioni più critiche, vi sono gli incendi di Morano Calabro e Mormanno, comuni che quest’anno sono stati devastati dal fenomeno incendi. Si citano ancora i comuni di Rose, San Pietro in Guarano, Celico sulle propaggini della Sila, dove si sta combattendo con mezzi da terra ed aerei, per evitare che vadano distrutti altri ettari di bosco del Parco Nazionale della Sila. Incendi che, secondo il capo della Protezione civile Carlo Tansi, sarebbero “ben organizzati”.

Rimane grave anche la situazione di Longobucco dove un incendio, due giorni fa messo in bonifica, ha ripreso improvvisamente vigore nella mattinata di ieri. Sempre a Longobucco, mentre si effettuavano operazioni di bonifica, due giorni fa, è stato appiccato un nuovo incendio, lontano e in alcun modo connesso al primo, su di un costone che sovrasta il torrente Ortiano che velocemente ha raggiunto la sommità dello spuntone divorando diversi ettari di bosco.

Dalle prime ore della giornata di oggi, in Calabria operano tre canadair: uno su Longobucco, uno sul fronte Rose-Celico-San Pietro in Guarano e uno su Morano Calabro.
Su Rose-Celico-San Pietro in Guarano si è aggiunto alle ore 10.00 un elicottero Ericson S64. Anche tutta la flotta aerea regionale è impegnata sui fronti di fuoco.