Spaccia droga a 15 anni: presa. Rivolta dei residenti a Crotone

Sullo sfondo i militari di Crotone durante il blitz. Nei riquadri, Antonio Passalacqua e la droga sequestrata.
Sullo sfondo i militari di Crotone durante il blitz. Nei riquadri, Antonio Passalacqua e la droga sequestrata.

Blitz movimentato dei militari di Crotone in via Acquabona. Venerdì pomeriggio i carabinieri hanno arrestato due persone con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Decine di residenti sono scesi in strada in rivolta contro gli uomini in divisa i quali hanno faticato non poco per riportare l’ordine. Tra i fermati figura una ragazza di quindici anni, che aveva tentato la fuga con cocaina e contanti. Fermato anche un uomo di 47 anni, Antonio Passalacqua ritenuto il vero proprietario della droga.

I fatti – Tutto ha avuto inizio quando un nutrito dispositivo di Militari del Nucleo Operativo e Radiomobile e della locale stazione è piombato all’improvviso intorno alle abitazioni di via Acquabona immediatamente adiacenti al liceo Filolao: all’istante un cospicuo numero di donne, alcune delle quali in stato di gravidanza, sono spuntate dai vicoli e di fatto hanno intralciato quello che nei piani dei militari doveva essere un accesso immediato in due abitazioni.

L’intralcio sarebbe servito a creare confusione e a coprire la fuga di una persona tra i vicoli circostanti. I Carabinieri del Nucleo Operativo, dopo alcuni minuti riescono a bloccarla, ma sono rimasti stupiti a scoprire l’identità del fuggitivo: si trattava infatti di una ragazza di appena quindici anni.

L’adolescente, riferiscono i Carabinieri, aveva con se una piccola borsa frigo di cui cercava inutilmente di disfarsi al momento del blocco da parte dei Carabinieri: all’interno tutto il kit del “perfetto spacciatore”, cocaina purissima, sostanza da taglio, dosi già preparate, bilancino di precisione, e soldi.

Ovviamente ciò non faceva altro che peggiorare la tensione nella zona, con ormai una centinaio di residenti che avevano circondato, protestando per l’intervento dei Carabinieri, la casa a due piani dove si era successivamente concentrata l’attività di perquisizione dei militari.

Tramite la centrale operativa del comando provinciale, si era resa necessario l’invio di ulteriori pattuglie (sei per la precisione) richiamate di corsa dai paesi limitrofi nella giurisdizione del Comando Compagnia, per assicurare le adeguate condizioni di sicurezza per gli operanti.

La situazione tesa veniva gestita con oculatezza, equilibrio e la necessaria fermezza dai Carabinieri, e si concludeva nel pomeriggio con il fermo di due persone: la minorenne, trovata nel materiale possesso della droga e Passalacqua.

Una volta in Caserma, l’uomo veniva interrogato alla presenza del suo Avvocato di fiducia. Al termine, il 47enne veniva dichiarato in arresto poiché ritenuto l’originario detentore della sostanza stupefacente sequestrata: infatti la minore era stata bloccata nei pressi di una finestrella che affacciava dalla casa del Passalacqua e durante le deposizioni dell’uomo, lo stesso dichiarava di non saper nulla riguardo a quanto rinvenuto da parte dei Carabinieri.

Tuttavia, raccontano i militari, dentro la borsa sequestrata è stata trovata una fidelity card di un negozio crotonese, ed in seguito ad un rapido accertamento, la stessa risultava essere intestata proprio al Passalacqua. Alla fine venivano posti sotto sequestro 60 grammi di cocaina purissima, oltre a una quindicina di dosi già preparate, una decina di grammi di marijuana ed un bilancino di precisione.

Una volta informato il Pubblico Ministero di turno presso la Procura dei Minori di Catanzaro, questi disponeva che la minore (compirà 16 anni il prossimo dicembre) fosse tradotta presso il Centro per accoglienza di minori del capoluogo di regione; l’uomo invece veniva su disposizione del Pubblico Ministero Riello della Procura di Crotone tradotto presso la Casa Circondariale della città pitagorica.

Durante la stesura degli atti di polizia giudiziaria e delle operazioni di foto segnalamento, ulteriori momenti di tensioni al di fuori della Caserma di viale della Stazione: una quarantina di residenti di via Acquabona, presumibilmente parenti degli arrestati si erano accalcati al di fuori del cancello della Caserma, protestando per l’arresto della minore.

Anche qui, si è reso necessario distogliere dal regolare pattugliamento esterno diverse autovetture dei Carabinieri in servizio, posizionandole all’infuori della Caserma, per prevenire ulteriori problemi. Un’altra storia di illegalità e degrado purtroppo per il quartiere di Via Acquabona, questa volta segnato da un miserevole espediente, quello di utilizzare minore per il trasporto di cocaina, e da quello che sta diventando una miserabile abitudine da parte dei residenti, ovvero inveire contro i rappresenti dello Stato che svolgono il loro dovere.