Alessandro Nicolò (Fi): "Con Oliverio la Calabria sempre più povera"

Alessandro Nicolò commenta i dati di Bankitalia: Con Oliverio Calabria sempre più povera
Il capogruppo di FI in consiglio regionale, Alessandro Nicolò

A un anno esatto dall’elezione del governatore Mario Oliverio, ci sono reazioni sui risultati politici e amministrativi dell’esecutivo. Il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Calabria, Alessandro Nicolò prende spunto dal rapporto di Bankitalia per attaccare la giunta Oliverio. “Il quadro economico-sociale che emerge dal Rapporto semestrale di Bankitalia sull’economia calabrese, in base a cifre e numeri allarmanti, – afferma in una nota Nicolò – rivela che c’è un Sud nel Sud del Paese che stenta a imboccare la strada giusta per superare la crisi”.

Per l’ex vicepresidente del Consiglio “ancora una volta i proclami della Giunta regionale ed il suo interminabile ottimismo di stampo elettoralistico, sono clamorosamente smentiti da studi e indagini statistiche autorevoli. E le rivelazioni della Banca d’Italia – prosegue Nicolò – sono ulteriormente gravi, se si considera che mentre le altre regioni del Mezzogiorno hanno imboccato un percorso virtuoso, la Calabria, sul piano dell’occupazione e dello sviluppo in particolare modo, segna un peggioramento inequivocabile che la confermano quale regione più povera
del Paese”.

“Il premier Renzi – sottolinea Alessandro Nicolò – aveva promesso che della Calabria avrebbe fatto “la madre di tutte le battaglie” e la Giunta calabrese presieduta da Oliverio, un giorno sì e l’altro pure annuncia successi su più fronti. Promesse e successi che si scontrano con una realtà sociale estremamente drammatica che vedono, come mai era accaduto, una Calabria sempre più sola nel Paese e nello stesso Mezzogiorno”.

“Si è vista – nota il capogruppo di Forza Italia – l’incoerenza plateale del Governo, che nella legge di Stabilità non ha introdotto alcun provvedimento specifico per ridurre il divario Nord-Sud mentre il ‘masterplan’ per il rilancio del Sud è un insieme ingarbugliato di promesse e giri di parole da cui non c’è attendersi niente di concreto”.

Ad avviso dell’esponente azzurro “la beffa peggiore per la Calabria, tuttavia, la si intravede quando si osservano le inadempienze per lo sviluppo del porto di Gioia Tauro che, secondo Bankitalia, non solo non cresce ma registra per il 2015 un declino delle movimentazione di container nella misura del 15,2 per cento rispetto all’anno precedente. Qui si tocca con mano il pressappochismo del Governo e l’incapacità del governo della Regione di imporre sui tavoli nazionali l’urgenza di fare sul serio per un’infrastruttura che se valorizzata potrebbe creare ricchezza per la Calabria ed il Paese”, conclude Alessandro Nicolò.