Meccanico di Pellaro trovato con armi e tritolo. Arrestato. FOTO/VIDEO

Meccanico di Pellaro trovato con armi e tritolo
Nel riquadro l’arrestato Gianluca Scaramozzino

I carabinieri della stazione Pellaro, unitamente ai militari del nucleo cinofili del gruppo operativo Calabria di Vibo Valentia, guidati dal maggiore Mariano Giordano, comandante della compagnia carabinieri capoluogo, hanno arrestato Gianluca Scaramozzino, 40enne di Reggio Calabria, di professione meccanico, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è ritenuto responsabile di detenzione di materiale esplosivo e bellico, di armi comuni da sparo alterate e ricettazione.

In particolare i militari di Pellaro, a seguito di informazioni assunte nel corso degli ordinari servizi di controllo del territorio, insospettiti dal comportamento e dalle abitudini che nell’ultimo periodo l’uomo aveva intrapreso, hanno proceduto venerdì mattina ad effettuare un’accurata perquisizione domiciliare presso l’officina di sua proprietà, rinvenendo abilmente nascosto un arsenale di armi ed esplosivo.

I militari hanno trovato 1 panetto di tritolo con detonatore del perso di circa 430 grammi; 5 pistole di vario calibro di cui alcune con matricola abrasa e altre di dubbia provenienza, corredate da cerrelli, sebatoi, una molla per asta guida.

VIDEO DEL BLITZ DEI CARABINIERI IN OFFICINA

E poi un silenziatore artigianale e due castelli per pistole calibro 6,35 con matricole abrase; inoltre un fucile marca San Marco a canne mozze calibro 12; 9 cartucce per fucile cal. 20; 58 proiettili per pistola cal. 9; 46 proiettili per pistola cal. 7,65; 17 proiettili per pistola cal. 6,35.

Tutto il materiale è stato opportunamente repertato e sottoposto a sequestro per i successivi esami scientifici, in particolare volti ad accertare il potenziale dell’esplosivo, la cui tipologia è nota alla cronaca poiché già impiegato anche in gravi attentati; la funzionalità di una delle pistole, una “minolux” (una sorta di “penna”) in grado di essere facilmente nascosta ed utilizzata a distanza ravvicinata, nonché l’eventuale impiego delle armi da fuoco in recenti fatti di sangue.

L’arrestato, Gianluca Scaramozzino, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Arghillà, a Reggio Calabria.

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