Inchiesta “Confine 2” a Monasterace, decapitato clan Ruga NOMI/FOTO/DETTAGLI

Gli arrestati nell'operazione "Confine 2" clan Ruga Monasterace
Gli arrestati nell’operazione “Confine 2”

Quattordici arresti tra boss e gregari. La longa manus delle ‘ndrine a Monasterace e con metastasi maligne anche in altre aree del paese. Un blitz, quello della Dda di Reggio Calabria, che ha decapitato i clan “Ruga-Gallace-Leuzzi” e ha fatto luce su molti episodi delittuosi come l’omicidio del boss Andrea Ruga.

Delitto, questo, secondo quanto emerso dalle indagini, che sarebbe stato voluto proprio dal fratello Giuseppe Cosimo, che una volta uscito dal carcere dopo una lunga detenzione ne avrebbe ordinato la morte perché durante la sua carcerazione aveva assunto il comando della cosca di ‘ndrangheta operante nell’Alto Jonio reggino.

Vi sono numerose anche numerose intimidazioni tra cui quelle all’ex ministro Maria Carmela Lanzetta che subì, negli anni in cui era sindaca di Monasterace l’incendio della sua storica farmacia e un anno dopo si trovò la sua auto crivellata di colpi.

“Confine 2”, l’hanno denominata gli inquirenti. Un’operazione condotta da un centinaio di carabinieri del Gruppo Locri nelle province di Reggio Calabria, Catanzaro, Roma e Firenze. In manette sono finiti Giuseppe Cosimo Ruga, 1951, e la figlia Maria Concetta Ruga, 1976; Antonio Franco, (detto “Nino”), 1946; Salvatore Certomatà, 1960;  Filippo Amato, 1988; Giuseppe Fabiano, 1981;  Roberto Demasi, 1992; Andrea Lamberti, 1971; Antonio Leotta, 1977; Maurizio Sorgiovanni, 1988; Giorgio Vertolo, 1983; Vincenzo Emanuele, 1981; Salvatore Papaleo, 1971 e Cosimo Sorgiovanni, 1971.

Per nove di loro i magistrati della Dda hanno disposto l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, mentre per 5 gli arresti domiciliari.

VIDEO DELL’OPERAZIONE “CONFINE 2” (scorri giù per le foto)

Le accuse per loro sono pesanti: a vario titolo, associazione di tipo mafioso, omicidio, danneggiamento, rapina, estorsione, detenzione e porto illegale di armi, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’impegno investigativo, che si è concluso con l’odierna operazione di polizia, è stato volto ad accertare l’attuale composizione organica della cosca criminale denominata “Ruga-Gallace-Leuzzi”, ad individuare il mandante dell’omicidio Ruga e chi avrebbe assunto le redini del comando dell’omonima cosca all’indomani dell’omicidio stesso, nonché a fare emergere la violenza criminale del sodalizio ed il grado di assoggettamento/sottomissione in cui si trovava a vivere la gente del posto.

FOTO DEGLI ARRESTATI 

Le indagini sono state dirette dal Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, dott. Federico Cafiero de Raho; dal Sostituto Procuratore della dda dott.ssa Simona Ferraiuolo, dal già sostitut, dott. Paolo Sirleo. Provvedimento emesso dal gip presso il Tribunale di Reggio Calabria, dott. Nicolò Marino;

Le indagini sono state espletate dal Gruppo Carabinieri di Locri (RC) diretto dal tenente colonnello Pasqualino Toscani, dal tenente colonnello Alessandro Mucci già Comandante del Nucleo Investigativo di Locri ed attualmente comandante del Nucleo Investigativo del C.do Prov.le CC di Reggio Calabria, dal Maresciallo Capo Antonio Longo Comandante della Stazione Carabinieri di Monasterace Marina (RC).