Roccisano attacca Oliverio: “Pressioni per assunzioni da suo cerchio magico”

Carlomagno Jeep agosto 18
Federica Roccisano
Federica Roccisano

L’ex assessore regionale al Lavoro e alle politiche sociali Federica Roccisano ha spiegato, in una conferenza stampa a Lamezia, quelle che a suo avviso sono le motivazioni della sua defenestrazione dalla giunta regionale. L’incontro coi giornalisti arriva dopo qualche giorno dalla revoca da parte del governatore Mario Oliverio.

“Le motivazioni addotte dal presidente della Giunta per rimuovermi – ha detto – sono state poco coerenti, ingiuste nei miei confronti e scorrette nei confronti dei cittadini calabresi. Per oltre due anni e mezzo ho lavorato con grande spirito di collaborazione e con il dialogo, nonostante le resistenze politiche – sottolinea – soprattutto della mia parte e le resistenze della burocrazia e nonostante le pressioni che dopo pochi mesi dalla mia nomina sono iniziate a pervenirmi da un “cerchio magico” vicino al presidente”.

“Sono stata chiamata senza chiedere nulla – ha proseguito Roccisano – e mi sono tuffata nel lavoro perché credevo nel progetto politico del presidente Oliverio e di un partito, il Pd, nel quale milito da 10 anni. Ringrazio il presidente Oliverio che mi ha consentito di servire la Calabria come una figlia fa con la madre, cioè con grande amore, ma non accetto di avere l’impressione che solo a me vengano attribuiti i mali della Calabria”.

“Al presidente Oliverio – ha detto ancora l’ex assessore – consiglio di circondarsi di persone davvero leali e non di chi gli nasconde i problemi. Posso solo dire che con Oliverio, così come con tutta la società calabrese, dal terzo settore alle associazioni, ho sempre condiviso ogni mio passo. E invece negli ultimi tempi sono state varie le occasioni in cui – ha annotato l’ex assessore – sono stata tenuta ai margini di riunioni relative al mio Dipartimento. Anche sugli ex Lsu di recente, nel segreto delle stanze al decimo piano della “Cittadella”, è stato cambiato un precedente indirizzo politico, ma senza la mia presenza bensì con il sostegno di qualche parlamentare”.

Roccisano parlato anche di un incontro con Oliverio agli inizi del mese. “ho avuto il 2 gennaio, un confronto franco e non distruttivo anche se mi è stato chiesto di dimettermi. Richiesta che però non ho accolto perché penso di aver lavorato bene, con risultati importanti come la riforma del Welfare dopo uno sforzo lungo due anni, e perché pensavo che si sarebbe potuto trovare una soluzione più giusta e anche più gentile”.