Bomba a Limbadi, arrestato il cognato di Pantaleone Mancuso

Domenico Di Grillo, trovato con un'arma clandestina. Possibile nesso tra l'esplosione in cui è morto Matteo Vinci e una lite per interessi tra questi con la moglie dell'arrestato Rosaria Mancuso

Carlomagno Jeep Compass Febbraio 2021

bomba auto Limbadi Matteo VinciI carabinieri hanno arrestato a Limbadi, con l’accusa di detenzione abusiva di arma e munizioni, Domenico Di Grillo, di 71 anni, marito di Rosaria Mancuso, sorella dei capi dell’omonima cosca di ‘ndrangheta Giuseppe, Francesco, Diego e Pantaleone Mancuso.

L’arresto è stato eseguito nell’ambito delle indagini sullo scoppio della bomba cha ha provocato ieri la morte di Matteo Vinci, di 42 anni, ed il ferimento grave del padre, Francesco, di 73.

L’arresto di Di Grillo è scattato dopo che nella sua abitazione è stato trovato un fucile di provenienza illecita, insieme a 46 cartucce per la stessa arma. I carabinieri stanno valutando anche la possibilità di un collegamento tra l’uccisione ieri di Matteo Vinci e la lite per motivi d’interesse che la vittima ed il padre ebbero nel 2014 con Rosaria Mancuso, lo stesso Di Grillo ed altri esponenti della cosca Mancuso.

L’ordigno era stato collocato nel bagagliaio della Ford Fiesta dei Vinci e fatto esplodere ieri,  forse azionato a distanza. Il 42enne Matteo è morto sul colpo, mentre il padre Francesco Vinci è ricoverato in prognosi riservata.

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