Maxi piantagione di marijuana scoperta nel Vibonese. 7 arresti

Individuata dai finanzieri a Pizzo Calabro. Un ettaro di terreno con tre serre in cui c'erano 90mila piante per un peso di 8 tonnellate e un valore di 20 milioni di euro.

Carlomagno campagna ottobre 2018

piantagione marijuana gdf viboMilitari della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, hanno scoperto nel Comune di Pizzo Calabro, una vastissima piantagione di marijuana di tipo “skunk” composta da quasi 90 mila piante di varia altezza per un peso, a fioritura completa, di circa 8 tonnellate e un valore di circa 20 milioni di euro.

7 persone sono finite in carcere perché sorprese mentre erano nel terreno a prendersi cura della cannabis. Si tratta di due italiani e cinque africani, con età compresa tra 24 e i 43 anni, di cui sono state fornite le sole iniziali.

La coltivazione, era realizzata in 20 serre su un appezzamento di terreno di oltre un ettaro. Oltre alle 20 serre già in coltura, è stata inoltre rilevata l’esistenza di un’estesa area già predisposta per l’impianto di ulteriori 3.200 piante, posizionate in vivaio in appositi contenitori di polistirolo.

Quella scoperta dai finanzieri è apparsa una vera e propria azienda agricola, estremamente strutturata e munita di ogni elemento produttivo necessario per la coltivazione e la successiva distribuzione dello stupefacente. I militari hanno trovato teli, mezzi, utensili, un capillare ed ingegnoso sistema di irrigazione automatico, aeratori, un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica, buste, bilance di precisione e, last but not least, ben 5 braccianti di nazionalità extraeuropea, regolarmente pagati per lo svolgimento delle mansioni loro affidate.

In prossimità della piantagione i finanzieri hanno scoperto anche l’esistenza di una casa colonica che, formalmente disabitata, era in realtà adibita sia allo stoccaggio e all’essiccazione della marijuana sia a modulo abitativo per gli addetti agli illeciti lavori.

I finanzieri vibonesi, in esecuzione di quanto disposto dal pm di turno presso la Procura della Repubblica di Vibo Valentia, Benedetta Callea, informata della scoperta, hanno proceduto all’arresto dei sette soggetti individuati nel terreno ed al sequestro dell’intera piantagione, di un ingente quantitativo di stupefacente già essiccato e di tutta l’attrezzatura scovata all’esito delle attività di perquisizione eseguite. L’autorità giudiziaria ha disposto l’estirpazione delle piante di canapa indiana e l’immediata distruzione.

Un duro colpo quello inferto dalla Finanza di Vibo Valentia a quella che rappresenta, ad oggi, una delle più fruttifere forme di business della criminalità calabrese. Sono in corso ulteriori indagini per individuare altri responsabili.