Picchia e rapina l’ex fidanzata, arrestato

Carlomagno campagna ottobre 2018

stalking Ha rapinato del telefono e picchiato la sua ex ragazza procurandole lesioni guaribili in oltre venti giorni perché non accettava la fine della relazione sentimentale durata quasi tre anni. Così un catanzarese, D.Q., di 28 anni, è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri di Catanzaro con l’accusa di atti persecutori e rapina.

Secondo quanto raccontato dalla ragazza, poco più che ventenne, ai militari, la storia di fidanzamento “in casa” è stata da lei interrotta per la gelosia morbosa dell’uomo, di 8 anni più grande di lei, e per i continui maltrattamenti e vessazioni che ha subito. Quando ha deciso di lasciarlo, il giovane non si era rassegnato e la perseguitava. Nonostante fosse stato avvertito che, in caso di reiterazione di questa condotta, sarebbe stato denunciato, l’uomo continuava a tallonare la ragazza, chiedendole continuamente di ritornare con lui.

L’epilogo ieri mattina, quando D.Q., offrendosi di accompagnare la sua ex al lavoro, era riuscito a convincerla a salire sulla sua auto, promettendole che, nel corso del tragitto, non avrebbero parlato della loro relazione. Tuttavia una volta arrivati a destinazione, l’uomo aveva ripreso a parlare della loro relazione, chiedendo ripetutamente alla donna se si incontrasse con un altro ragazzo e, con una mossa fulminea, l’aveva colpita violentemente con uno schiaffo, afferrando con forza il suo telefono cellulare e la sua borsa. La donna, nel tentativo di recuperare quanto sottratto, entrava nuovamente in macchina con lui e gli chiedeva di ridarle i suoi oggetti.

L’uomo, all’interno dell’auto, apriva la sua borsa e si appropriava del suo portamonete, con all’interno circa 250 euro oltre i documenti personali. La donna era a conoscenza, già da diverso tempo, che il suo ex fidanzato voleva i suoi documenti per stipulare un contratto di finanziamento senza il suo consenso. Continuava a chiedergli i documenti ed il suo telefono e lui, per tutta risposta, iniziava a colpirla con violenti pugni sul viso e le tirava ripetutamente i capelli, sino a quando, in preda alla follia, l’afferrava per la gola con tutte e due le mani e tentava di strangolarla per poi prenderle la testa sbattendola contro il cruscotto e il finestrino.

Nella circostanza la donna, visto quanto stava accadendo, per paura della sua incolumità cercava inutilmente di scendere dall’auto, ma lui, le bloccava il braccio per non farla scendere. Ad un certo punto alcuni passanti, accortisi della situazione, tentavano di soccorrere la ragazza ma l’uomo metteva in moto l’autovettura con lei all’interno e si dileguava.

Giunti in una località appena fuori città, D.Q. chiedeva alla su ex di sbloccare il telefono, ricevendo un secco rifiuto; a quale punto D.Q. cominciava a picchiarla incessantemente con schiaffi sul viso, poi le tirava i capelli e la prendeva per la gola. Grazie all’intervento di due passanti, attirati dalle urla della ragazza, lei riusciva a scendere dall’auto mentre l’uomo, avviata la marcia del veicolo, è fuggito.

Giunta presso la stazione dei Carabinieri di Catanzaro Santa Maria, la donna ha raccontato l’accaduto ai militari, alcuni dei quali la accompagnavano al Pronto soccorso dell’ospedale Pugliese di Catanzaro dove per le lesioni subite è stata giudicata guaribile in 21 giorni. L’aggressore è stato subito rintracciato e arrestato. Addosso aveva il telefono cellulare della ragazza che poi i carabinieri le hanno riconsegnato.