Primarie in Calabria, Graziano (PD) attacca Oliverio: “Da lui altra forzatura”

Il commissario dem calabrese: "Il governatore fissi la data delle elezioni invece delle primarie a cui il PD non partecipa. Serve lealtà". Presidente sempre più isolato

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Primarie istituzionali, Graziano: da Oliverio forzatura
Da sinistra il commissario PD Calabria Stefano Graziano e Mario Oliverio

E’ scontro nel PD calabrese dopo che il governatore Mario Oliverio ha indetto le primarie istituzionali tra i partiti per il prossimo 20 ottobre. “Strumento” aperto a tutti i partiti e ai cittadini, attraverso cui il presidente uscente vorrebbe essere investito a candidato dem e del centrosinistra alla presidenza della Regione alle prossime regionali. All’interno dei democrat vi sono da tempo molti malumori per una sua ricandidatura.

Il commissario del partito di Zingaretti, Stefano Graziano, che più volte ha parlato di “cambiamento”, facendo intuire di non voler ricandidare l’attuale presidente, dice oggi che quella di Oliverio è una “forzatura”, sebbene, va detto, che Oliverio ha fissato le primarie istituzionali in base a una legge del 2009, con cui cerca l’investitura pubblica e non solo del suo partito. Cinque anni fa nessun partito partecipò a questo tipo di primarie, che sono, va ricordato, interamente finanziate dalla Regione.

“Mario Olivero – attacca Graziano – dovrebbe fissare la data delle elezioni regionali ed essere parte attiva del percorso di rinnovamento che il Partito democratico ha deciso di avviare in Calabria. Siamo di fronte all’ennesima forzatura del presidente uscente, che rischia di far pagare ai calabresi la sua ostinazione”.

“Si stima, infatti, – prosegue il commissario – che in caso di svolgimento le primarie istituzionali costeranno oltre un milione di euro. Ribadisco che per noi non ci sono le condizioni per il ricorso alle primarie. Serve lealtà e responsabilità e non una conta che rischia soltanto di aumentare le spaccature esistenti all’interno del partito”, conclude Graziano.

Sul fronte delle alleanze, alle prossime regionali, il PD vorrebbe ripetere al livello locale l’alleanza di governo fatta a Roma tra Pd-M5s e Leu. Ma dai vertici pentastellati stanno giungendo pareri negativi, chiudendo di fatto ogni ipotesi di accordi sul territorio.