Area urbana Cosenza, il M5S denuncia: “A rischio 40 milioni di fondi Ue”

Carlomagno Panda Ibrid Luglio 2021
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Laura Ferrara
Laura Ferrara

“Tocca constatare ancora una volta l’assoluto immobilismo degli amministratori calabresi, regionali e comunali, rispetto alle opportunità di sviluppo offerte dai fondi europei. Questa volta è l’agenda Urbana Cosenza-Rende che rischia di fallire”. Si legge in un comunicato del Movimento 5 stelle di Cosenza.

“Si tratta – spiega l’europarlamentare cosentina Laura Ferrara – di una strategia di sviluppo urbano sostenibile all’interno del Fesr-Fse 2014-2020. Circa 40 milioni di euro che rischiano di non essere spesi e lo scopriamo solo con la risposta che la Commissione Europea ha inviato ad una mia interrogazione dello scorso luglio. Un ritardo gravissimo e ingiustificato. Le attività da svolgere per pianificare lo sviluppo urbano strategico del polo urbano Cosenza-Rende – dice ancora Ferrara – sono diverse e richiedono tempistiche certe.

“I Comuni, invece, non hanno ancora costituito l’Organismo intermedio che sarà responsabile della selezione delle operazioni e dello svolgimento delle stesse. L’iter procedurale comporterà poi una costante interazione tra l’Organismo intermedio, Autorità di gestione del POR e Comitato di Sorveglianza. Senza contare che per la predisposizione della strategia urbana, dovranno essere attivati tavoli di partenariato per coinvolgere cittadini e stakeholder. Ad oggi nulla di tutto questo è stato fatto”.

“In base alle informazioni a disposizione della Commissione – si legge nella risposta a firma Corina Cretu, commissario europeo per le politiche regionali -, nell’ambito del programma non è attualmente operativa alcuna strategia di sviluppo urbano sostenibile. Ritardi eccessivi rischiano di incidere pesantemente sull’attuazione del programma operativo e sulla sua capacità di conseguire gli obiettivi finanziari, socioeconomici e di output previsti”.

“Questo vuol dire – continua Ferrara – che la Regione Calabria non si è messa in moto per avviare il già complesso iter di questo programma. L’unico atto che ci risulta è una delibera di Giunta regionale di fine luglio, ovvero solo dopo la presentazione della mia interrogazione al parlamento europeo e di quella presentata al sindaco di Rende dal consigliere Miceli”.

“Dal Dipartimento regionale ci aspettavamo almeno un crono programma per definire i tempi necessari a compiere tutte le operazioni. E invece, ancora una volta si distinguono per la totale assenza di progettualità”. “La risposta della Commissione Europea smentisce la risposta di Manna alla mia interrogazione – dice il consigliere del M5S a Rende, Domenico Miceli -. Il sindaco, infatti, scrive che “non riscontra ritardi” nell’attuazione del programma, facendo propaganda elettorale con questi fantomatici 16 milioni dell’Agenda Urbana”.

“La verità è che Manna occultando il suo fallimento amministrativo lascia credere ai cittadini che sarà l’Europa a pagare i debiti, che ha intenzione di contrarre con la Cassa Depositi e Prestiti, che lascerà alle casse comunali. Continua il forte ritardo sulla programmazione europea, grazie all’incompetenza totale della Regione Calabria e al silenzio colpevole dei Comuni, tanto poi paga l’Europa! Ma se l’Europa non paga, – concludono Ferrara e Miceli – come potrebbe accadere se continuano i ritardi sulla programmazione, saranno ulteriori debiti sulle spalle dei cittadini”.

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