Con cinque chili di droga in auto, arrestate tre donne insospettabili

E' successo a Rocca Imperiale (Cosenza), dove tre signore provenienti dalla Puglia sono state sorprese trasportare un ingente quantitativo di marijuana

Carlomagno campagna novembre 2018

droga rocca imperialeTre donne insospettabili sono state sorprese nel Cosentino mentre trasportavano cinque chili di marijuana nascosti in un Suv proveniente dalla Puglia e diretto in Sicilia. Per loro sono scattate le manette e tradotte nel carcere di Castrovillari con l’accusa di detenzione di ingenti quantitativi di droga.

I carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro, stazione di Rocca Imperiale, nel tardo pomeriggio di ieri hanno effettuato dei servizi di routine sull’arteria che collega fra loro la Puglia, la Basilicata e la Calabria, quando hanno deciso di fermare un grande Suv, condotto da una donna con accanto altre due signore.

Alla richiesta di esibire i documenti di riconoscimento, le due passeggere si sono dimostrate collaborative, mentre la conducente si è tradita raccontato prima di aver dimenticato la patente a casa, poi ha fornito false generalità insospettendo così i miliari che non hanno trovato nulla in banca dati. La donna si è poi giustificata di aver mentito perché in realtà la patente le era stata ritirata.

I militari, nel frattempo, hanno notato un forte odore di “erba” provenire dall’auto; quanto basta per decidere di condurre le tre in caserma per eseguire una perquisizione personale e veicolare, ad esito della quale nel portabagagli del Suv, all’interno di un borsone, fra biancheria intima e pantaloni, erano nascoste sette buste sigillate contenenti quasi 5 kg di marijuana. Sufficiente per far scattare le manette ai polsi di I.I., 44enne, e C.S. (40), entrambe di Vittoria (Ragusa); nonché per D.G., 49enne di Roma, ma residente da tempo a Comiso, centro del ragusano.

Le donne nel momento in cui venivano fermate stavano percorrendo la statale dalla Puglia con direzione Sicilia ed era quindi verosimile che le stesse avessero appena acquistato l’ingente quantitativo di sostanza stupefacente e lo stessero portando nel ragusano.