Trebisacce, studenti in piazza perché docente li chiama “capre”

Protesta all'istituto Galilei contro due Donne: una insegnante di italiano e la dirigente scolastica. La "rivolta" guidata dal sindaco Antonio Mundo.

Black Friday Carlomagno novembre 2018

istituto galilei TrebisacceC’è alta tensione all’istituto linguistico Galilei di Trebisacce, centro in provincia di Cosenza, dove da mesi alcuni studenti e qualche docente sono sul piede di guerra contro la dirigenza scolastica ritenuta responsabile di non aver rimosso una docente loro invisa.

Qualche centinaio di persone, tra studenti, genitori e docenti ribelli, con in testa il sindaco di Trebisacce Francesco Mundo, sabato sono scesi in piazza per protestare contro l’ufficio scolastico regionale reo di non avere ancora provveduto a rimuovere l’insegnante che avrebbe rivolto frasi ingiuriose all’indirizzo di alcuni allievi indisciplinati di una classe dell’istituto.

In una nota diramata dall’amministrazione comunale, il sindaco Mundo sostiene che la mobilitazione non è “solo degli studenti, dei genitori e degli insegnati del Galilei, ma di tutta la comunità di Trebisacce, che è unità in questa battaglia. Dispiace che gli organi competenti, sebbene ci sia stata una relazione del Garante per la tutela dei minori e dei diritti dell’infanzia, sebbene ci siano stati due ispettori per accertare ciò che è stato legittimamente denunciato dai genitori, alunni e insegnanti, non abbiano ancora emanato un provvedimento”.

“La battaglia degli studenti – spiega ancora il sindaco – non è una battaglia fine a sé stessa, contro un’insegnate antipatica o invisa, ma è una battaglia per il ripristino della legalità, della serenità, per il ripristino della bellezza insita nel mondo della scuola. Una protesta che ha coinvolto diverse amministrazioni comunali del territorio, e che ci vedrà, come ci ha visto fin dall’inizio, al fianco di questi splendidi ragazzi”, ha concluso.

I fatti risalgono alla scorsa primavera quando una docente di italiano del linguistico, avrebbe apostrofato come “capre e balordi” alcuni suoi studenti che avrebbero tenuto un comportamento irrispettoso nei suoi confronti. Gli allievi, per tutta risposta, hanno scritto una lettera di protesta finita prima sul tavolo dell’ex preside, Laura Gioia, poi su quelli delle istituzioni scolastiche provinciali e regionali, alle redazioni giornalistiche, per approdare finanche sul tavolo del prefetto di Cosenza.

Gli studenti sottoscrittori della missiva – sei sette ragazzi in tutto – lamentavano alla ex preside la mancata rimozione dell’insegnante dopo le presunte offese ricevute in classe. E oggi hanno preso di mira l’attuale dirigente dell’istituto Maria Rosaria D’Alfonso che si è insediata a settembre.

Mesi caotici, duranti i quali, oltre alle tensioni si sarebbero registrate anche minacce e ritorsioni all’indirizzo di studenti e docenti che non appoggiano la protesta. Una ribellione, secondo alcuni, “strumentalizzata ad arte” dal sindaco Mundo per motivi ancora poco chiari.

Dino Granata