Zona gialla, in Calabria un po’ di ossigeno per Bar e ristoranti fino alle 18

Carlomagno FIAT GENNAIO 2021 PER RICEVERE GLI AGGIORNAMENTI E RESTARE INFORMATO SULLE NOTIZIE BASTA LASCIARE UN LIKE SULLA NUOVA PAGINA FB

Con l’ingresso nella zona gialla, in Calabria sono tornati ad aprire bar e ristoranti, anche se solo fino alle 18. Approfittando della mattinata di sole, nel centro di Catanzaro, non sono stati pochi quelli che si sono seduti ai tavolini dei bar tornati su piazze e strade dopo la chiusura della zona rossa e successivamente arancione.

Molti anche quelli tornati ad assaporare il caffè all’interno dei locali, nelle tazzine di ceramica dopo settimane a berlo per strada nei bicchierini di carta e solo da asporto.

Una riapertura su cui contano i gestori dei locali per cercare di rimettere in sesto gli incassi azzerati dalle chiusure. “Con l’asporto – ha detto infatti il gestore di un bar del centro citato dall’Ansa – sono praticamente crollati a zero. Speriamo adesso con questa riapertura di riuscire a recuperare un po’ ma è dura”. Giudizio condiviso anche dai suoi colleghi e dai proprietari di ristoranti e bar in tutta la Calabria: da Cosenza a Reggio, da Vibo a Crotone e in tutti i centri di queste province. Una piccola boccata d’ossigeno per un comparto che fattura in tutta Italia miliardi di euro l’anno.

Con l’entrata in zona gialla sono tornate ad affollarsi anche le strade del centro delle città calabresi. Il calo degli acquisti, con il Pil sotto zero rispetto allo scorso anno, con la chiusura forzata di molti settori, appare evidente. E i ristori del governo sono un piccolo e insufficiente contentino che non risana il fatturato perso. Il blocco, tuttavia, con poche persone in circolazione, ha danneggiato anche le attività rimaste aperte, salvo che per i centri di generi alimentari.

A parte Bar e ristoranti aperti fino alle 18, con la gialla restano in ogni caso chiuse palestre e piscine ritenute “pericolosi” centri di diffusione del virus. Dalle 22 alle 5 del mattino rimane pure in vigore il cosiddetto “coprifuoco”. Non si potrà circolare se non per comprovate esigenze che siano di necessità, lavoro o salute. E’ comunque sempre consentito il rientro al proprio domicilio. Se si passa ad esempio una serata a casa di parenti e si esce dopo le 22 si può rientrare a casa senza problemi.

SOSTIENI SECONDO PIANO NEWS