Spirlì: In Calabria scuole chiuse per due settimane: “C’è la variante”

E' quanto emerso dalla riunione dell'unità di crisi. Il presidente facente funzioni firmerà un'ordinanza che sarà valida da lunedì 8 marzo 2021 e per i 14 giorni successivi. Si riprenderà lunedì 22 marzo. Sempre che non ci si metta di mezzo il Tar...

Carlomagno Panda Ibrid Luglio 2021
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Le scuole di ogni ordine e grado della Calabria, comprese le università, saranno chiuse in presenza per due settimane, da lunedì 8 marzo 2021. Si riprenderà lunedì 22 marzo. La didattica sarà per tutti a distanza. E’ quanto emerso nel corso della riunione dell’Unità di crisi per l’emergenza covid, avvenuta questa mattina, durante la quale il presidente della Regione, Nino Spirlì, ha sottolineato la necessità di sospendere la didattica scolastica in presenza per via della presunta “variante che colpisce i giovani”. Il presidente in un video ha giustificato la misura con la “fragilità e l’indebolimento del sistema sanitario calabrese”.

La disposizione – spiega una nota della Regione – verrà ratificata da una specifica ordinanza, che sarà in vigore da lunedì 8 marzo 2021 fino alle due settimane successive. La didattica in presenza sarà consentita solo nei casi di handicap gravi degli studenti e per un numero limitato di ore.

Nel corso della riunione – alla quale ha preso parte anche il commissario della Sanità, Guido Longo – il presidente Spirlì ha sollecitato un intervento deciso per arginare le varianti del virus. “Non si può attendere ancora per cercare di contrastarle. La nostra sanità – ha detto – non può reggere l’urto di un forte aumento di casi di contagi”.

“L’Unità di crisi ha perciò ritenuto opportuno attivare con rapidità il sequenziamento per lo screening delle varianti del virus già note, in parallelo all’incremento della campagna vaccinale.

È stato inoltre preso atto che l’Azienda ospedaliera “Mater Domini” di Catanzaro, in convenzione con il centro di genomica dell’Università “Magna Graecia”, ha già avviato una indagine specifica con tamponi provenienti da tutte le cinque province della Calabria”, conclude la nota.

Bisogna attendere ora la reazione dei tanti genitori impossibilitati, per lavoro, a restare a casa a seguire i figli in Dad, soprattutto quelli delle elementari. Non si esclude che gruppi di genitori decidano di ricorrere al Tar che potrebbe ribaltare l’ordinanza Spirlì com’è già successo qualche mese addietro.

“La necessità di arginare l’avanzata del Covid e delle sue varianti – afferma Spirlì – ci porta a prendere decisioni indispensabili. Tutti sappiamo che il popolo più aggredito dalla variante inglese è quello dei più giovani. Non possiamo permetterci di far arrivare questa onda d’urto sulla sanità e dobbiamo necessariamente prendere i provvedimenti del caso. Uno dei primi è questo: le scuole si fermano per due settimane. Durante questo periodo inizieremo la vaccinazione del personale scolastico che si renderà disponibile. Nessuno entrerà a scuola, salvo i casi di comprovata disabilità. Il resto dei giovani studierà da casa con il collegamento a distanza”.
Quanto alla campagna vaccinale, “prosegue con i dovuti aggiustamenti. Oggi abbiamo fatto il punto sulle persone già vaccinate e messo in atto un piano suppletivo, che si aggiunge a quello già presente. Saranno aperti altri 32 punti vaccinali, oltre agli attuali 78. Ho chiesto con vigore che alle categorie già autorizzate si aggiungessero i disabili, i patologici, tra cui anche quelli pregressi, assieme agli accompagnatori e ai conviventi, utilizzando anche i medici di Medicina generale. Seguirò tutto personalmente, facendo anche visita ai centri vaccinali per verificare i modi in cui il servizio viene prestato”.

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