Arrestato Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria. Inchiesta a Paola

L'inchiesta della procura calabrese verte su reati societari e bancarotta di quattro società in provincia di Cosenza. Ai domiciliari, fra gli altri, figlia e nipote del presidente. La squadra ligure non è coinvolta


Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM

Il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un inchiesta della procura di Paola (Cosenza) per reati societari e bancarotta.

Secondo quanto si apprende, la squadra ligure non è coinvolta nelle indagini. Ferrero è stato trasferito in carcere, mentre per altre 5 persone sono stati disposti i domiciliari.

La vicenda è “legata al fallimento di alcune società in Calabria”
L’arresto è legato al fallimento di quattro società”, ha confermato il legale di Ferrero, Giuseppina Tenga, che ha ribadito l’estraneità del club ligure nell’inchiesta.

Le società, che operavano nel settore alberghiero, turistico e cinematografico con sede in provincia di Cosenza, sono state dichiarate fallite qualche anno fa.

Ai domiciliari, tra gli altri, ci sono Vanessa e Giorgio Ferrero, rispettivamente figlia e nipote del presidente della Sampdoria. Perquisita anche l’abitazione romana di Ferrero, il quale ha annunciato al club, dopo l’arresto, le dimissioni da presidente. La decisione è stata presa, si legge in una nota, “per tutelare al meglio gli interessi delle altre attività in cui opera, e in particolare isolare anche ogni pretestuosa speculazione di incidenza di un tanto rispetto all’U.C. Sampdoria e al mondo del calcio”.

“Trattato peggio di Totò Riina
“Lo stanno trattando peggio di Totò Riina”, ha detto ancora il legale. “Abbiamo fatto istanza alla procura di Paola – ha spiegato la penalista – per chiedere che Ferrero possa essere trasferito a Roma per presenziare alla perquisizione e all’apertura di una cassaforte”. L’imprenditore, infatti, è ancora in una caserma della guardia di finanza a Milano. Non è ancora stato trasferito a San Vittore in quanto i magistrati devono decidere se accogliere o meno la sua istanza di trasferimento nella Capitale.


Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici anche su TELEGRAM e TWITTER