Catturato in Svizzera il latitante Josè Signorello, del clan Ferrentino

L’Autorità giudiziaria elvetica ha convalidato l’arresto ed è in attesa di decidere sulle procedure di estradizione in Italia del 31enne di Laureana di Borrello

Carlomagno campagna ottobre 2018

Catturato in Svizzera il latitante Josè Signorello, del clan Ferrentino La Polizia svizzera ha arrestato a Zurigo il latitante Josè Signorello, di 31 anni, originario di Laureana di Borrello, ritenuto elemento di spicco della locale cosca di ‘ndrangheta “Chindamo-Ferrentino”. L’arresto è avvenuto lo scorso 4 dicembre ma è stato reso noto oggi.

La cattura del latitante è stata effettuata dalla polizia cantonale in collaborazione con i Carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro che hanno fornito ai colleghi elvetici tutte le informazioni su Signorello, destinatario di un mandato di cattura europeo.

L’uomo era alla macchia dal novembre 2016, allorquando riuscì a sottrarsi ad un’ordinanza di applicazione di custodia cautelare in carcere emessa il 24 novembre 2016 dal Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nell’ambito dell’operazione “Lex”, condotta dai militari di Gioia Tauro, tra il 2014 ed il 2016, contro il locale di ‘ndrangheta di Laureana di Borrello costituito dalle famiglie dei “Lamari” e “Chindamo–Ferrentino”.

In quest’ultima cosca Signorello è ritenuto uno degli esponenti di vertice col ruolo di partecipe, consigliere del capo ‘ndrina Marco Ferrentino, attualmente recluso in regime di 41 bis, coinvolto nel settore del traffico internazionale di armi tra la Svizzera e l’Italia nonché con compiti operativi nel settore delle estorsioni.

I militari calabresi hanno accertato che l’indagato, benché latitante, aveva avviato una sala scommesse nel centro cittadino di Winterthun, Cantone Svizzero di Zurigo, da dove continuava a mantenere contatti con i propri familiari. Pertanto, sulla base delle evidenze raccolte nel corso dell’attività di ricerca, la Dda ha richiesto l’emissione di un mandato di arresto europeo in ottemperanza al quale la Polizia Cantonale sono riusciti a catturarlo mentre si trovava a Zurigo.

Signorello, al termine delle formalità di rito, è stato messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria elvetica che ha convalidato l’arresto ed è in attesa di decidere sulle procedure di estradizione in Italia.