Armi e munizioni, due arresti nel Vibonese

Carlomagno Lancia Ypsilon Novembre 2020 PER RICEVERE GLI AGGIORNAMENTI E RESTARE INFORMATO SULLE NOTIZIE BASTA LASCIARE UN LIKE SULLA NUOVA PAGINA FB

Due distinte operazioni sono state condotte dai carabinieri e dalla Guardia di Finanza in materia di armi nel vibonese.

Nel capoluogo i militari della Compagnia, con l’ausilio dello Squadrone Cacciatori e in stretta sinergia con la Procura della Repubblica di Vibo Valentia, hanno dato avvio ad una vasta attività di controllo in un complesso abitativo popolare in una traversa di via della Pace.

Nel corso delle attività di perquisizione, in una cantina apparentemente abbandonata, dopo avere rimosso gli ostacoli fissi su autorizzazione del magistrato di turno, è stato rinvenuto un fucile a pompa calibro 12, marca winchester, completo di munizionamento.

I successivi accertamenti e le ulteriori perquisizioni hanno consentito di risalire alla persona che aveva la reale disponibilità dell’arma, Francesco Federici, di 56 anni, padre di Luigi, già tratto in arresto nella operazione “Rinascita-Scott” del 19 dicembre scorso e ritenuto elemento di spicco della cosca Pardea-Ranisi.

A Tropea la Guardia di finanza ha proceduto all’arresto in flagranza di reato per detenzione di armi e munizioni da guerra e detenzione abusiva di armi di A. R., di 57 anni, del luogo.

Nel corso delle successive perquisizioni sono state rinvenute. 2 pistole, due silenziatori,. 176 munizioni vario calibro, n. 2 coltelli a serramanico e contanti per un valore di 6.350 euro. Entrambi gli arrestati sono stati condotti in carcere

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