Sequestrata piantagione di cannabis nel vibonese, un arresto

Carlomagno

Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo ai nostri lettori un contributo libero che può permetterci di continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta.

SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE
 
SEGUICI SUI SOCIAL
Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Un Unico Copione Un'Unica Regia". Seguici pure su TELEGRAM 1 (La Verità Rende Liberi); e TELEGRAM 2  (Dino Granata), come su Twitter "X" SPN nonché su X (Dino Granata)

Prosegue l’azione dei carabinieri nel Vibonese nella lotta alla coltivazione e al traffico di sostanze stupefacenti, con la vigile direzione della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, guidata da Camillo Falvo.

Questa volta i carabinieri della Stazione di San Calogero, con il coordinamento del sostituto procuratore Filomena Aliberti, hanno tratto in arresto F. P., di 57 anni, imprenditore agricolo, incensurato.

I militari, appostatisi nei pressi di una piantagione di canapa, ricavata in un’area rurale in località San Marino di San Calogero, lo hanno sorpreso proprio mentre di accingeva ad irrigare l’appezzamento di terreno, sul quale erano state ricavate ben 10.000 piante di canapa indica, celate tra gli agrumeti. Particolarmente ingegnoso anche l’impianto di irrigazione realizzato, del tipo a goccia con attivazione manuale mediante rubinetteria. Tutte le piante, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sono state distrutte previo campionamento. L’analisi al narcotest ha confermato la presenza di principio attivo di cannabis.

Anche questa operazione, rientra nell’ambito dei mirati controlli predisposti dall’Arma in un comprensorio in cui il fenomeno della coltivazione e della produzione di sostanze stupefacenti del tipo marijuana è particolarmente diffuso.

Il valore potenziale sul mercato della sostanza stupefacente sequestrata, una volta ultimato il ciclo di produzione, è stimato in oltre 5 milioni di euro.