L’avvocato Francesco Saccomanno e l’imprenditore Vincenzo Virgiglio, tentarono di corrompere altri due giudici della Corte dei Conti. E’ quanto emerge dall’indagine della Procura di Roma sul Ponte sullo Stretto che coinvolge anche l’ex presidente aggiunto Tommaso Miele.
I componenti della presunta “cricca” avrebbero avvicinato, senza ottenere risultati, altri due magistrati contabili che dovevano occuparsi del dossier Ponte. I giudici avvicinati non diedero seguito alle sollecitazioni arrivate dai due indagati.
Intanto sul fronte delle indagini gli inquirenti sono al lavoro sul materiale sequestrato dai carabinieri del Ros. Gli investigatori, coordinati dall’aggiunto Giuseppe De Falco, dovranno analizzare i cellulari e i pc acquisiti ieri agli indagati. Dalle carte del procedimento emerge il rapporto di vicinanza tra Miele e Virgiglio. Il magistrato si rivolge a lui “anche per individuare architetti di sua fiducia al fine di verificare la possibilità di preventivi di importo meno elevato per lavori di progettazione e ristrutturazione delle abitazioni dei figli”.
Sottosegretario Cdm Morelli: “Osserviamo inchiesta ma percorso del ponte sullo Stretto va avanti”
“Osserviamo cosa valuterà la magistratura. Dal punto di vista puramente amministrativo non cambia assolutamente nulla, quindi il percorso va pienamente avanti. L’obiettivo è quello di realizzare la più importante infrastruttura del secolo, non per il meridione d’Italia, ma per il Paese e per l’Europa”. Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri Alessandro Morelli rispondendo alle domande dei giornalisti riguardo l’inchiesta avviata nell’ambito del progetto del Ponte sullo Stretto.
“Contrasto chi in questi mesi e anni ha sottolineato come ci siano delle divergenze tra l’Italia e l’Europa rispetto alla realizzazione di questa infrastruttura – ha spiegato -. Sottolineo come il Ponte sullo Stretto di Messina sia stato inserito proprio dall’Europa nelle principali direttrici infrastrutturali che collegano il continente e quindi l’obiettivo comune del governo italiano e del governo europeo è di ottenere il risultato. “È chiaro che – ha concluso – per un’opera così importante ci sono delle criticità che sono in fase di discussione e di soluzione”.



















