Tre persone sono indagate dalla Procura di Roma per corruzione e rivelazione del segreto di ufficio nellโambito del progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. L’ufficio del pubblico ministero ha delegato i Carabinieri all’esecuzione di un decreto di perquisizione personale, domiciliare, informatica e conseguente eventuale sequestro a carico di un avvocato 71enne della provincia di Reggio Calabria, giร consigliere di amministrazione della societร ‘Stretto di Messina Spa’, un imprenditore 65enne reggino residente a Roma e un 70enne ex presidente aggiunto della Corte dei Conti (in quiescenza dal febbraio 2026).
Gli indagati sono Tommaso Miele, ex numero due della Corte dei conti (ora in pensione), Vincenzo Virgiglio, responsabile delle relazioni esterne dell’associazione “Accademia Calabria”, e l’avvocato Giacomo Francesco Saccomanno, giร componente del Cda della societร Stretto di Messina Spa e dal 2021 al 2024 commissario della Lega in Calabria.
Le indagini, come si spiega in una nota della procura di Roma, hanno documentato le condotte dei tre – indagati, in concorso tra loro, per corruzione per l’esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, corruzione attiva da parte di pubblico ufficiale e rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio – tese a condizionare l’esame di legittimitร della Corte dei Conti sull’approvazione del progetto definitivo per la realizzazione dell’opera pubblica ‘Ponte sullo Stretto di Messina’.

Le accuse
L’avvocato e l’imprenditore, al fine di condizionare lโesame della Corte dei Conti in favore della societร ‘Stretto di Messina Spa’, avrebbero avvicinato il giudice contabile promettendogli il loro appoggio per ricoprire cariche in enti di diritto pubblico dopo il suo pensionamento, subordinandolo alla sua fattiva azione per il concretizzarsi dell’esigenza citata. I due avrebbero anche tentato di avvicinare altri magistrati ritenuti utili agli interessi del gruppo per la realizzazione dell’opera infrastrutturale e rivelato, a soggetti terzi, notizie coperte da segreto, acquisite dal giudice della Corte dei Conti indagato. Quest’ultimo, dal canto suo, secondo lโaccusa, avrebbe offerto la propria disponibilitร , fornendo costanti aggiornamenti sull’andamento della procedura condotta dalla Corte Contabile, rivelando informazioni riservate sugli orientamenti dei colleghi magistrati contabili e sullo sviluppo della relativa Camera di Consiglio in adunanza plenaria della Corte stessa.
Inoltre, avrebbe esaminato la decisione sfavorevole del 29 ottobre 2025, impegnandosi a predisporre, nell’interesse della ‘Stretto di Messina Spa’, una memoria sulla vicenda da consegnare al commercialista della societร manifestando, in cambio, l’interesse a diventare Presidente dell’Antitrust o di una societร partecipata. Nel corso delle perquisizioni, svolte a Roma, nella provincia di Reggio Calabria e in quella di Frosinone sono stati sequestrati diversi dispostivi elettronici e documenti che verranno sottoposti a specifiche valutazioni e analisi per appurarne la valenza probatoria in relazione alle ipotesi di reato contestate.
