Netanyahu respinge il piano Usa su Gaza: “Prima disarmare Hamas. No al nucleare iraniano”

Correlati

Israele respinge il documento in 15 punti su Gaza e non ritirerà le sue forze finché Hamas non sarà effettivamente disarmato, ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu all’inizio della riunione settimanale del governo.

“Israele non accetta il documento in 15 punti. Le Forze di Difesa Israeliane non effettueranno alcun ritiro finché Hamas non sarà disarmato. E quando parlo di disarmo di Hamas, intendo armi pesanti, armi leggere, tutte le armi”, spiega citato dai media. “Stiamo parlando di un disarmo autentico, non di un disarmo fittizio”, ha dichiarato Netanyahu, secondo quanto riportato dal suo ufficio.

“In questo momento stiamo discutendo di questo argomento con gli americani. Hanno delle idee, alcune delle quali sono accettabili per noi e altre inaccettabili, e sappiamo come opporci con fermezza a queste posizioni”, ha aggiunto.

Israele non permetterà all’Iran di acquisire armi nucleari, indipendentemente dal fatto che Washington e Teheran raggiungano un accordo, ha detto Netanyahu. “Apprezzo molto la storica partnership con gli Stati Uniti contro i tentativi dell’Iran di acquisire armi nucleari. E desidero sottolineare ancora una volta: con o senza un accordo, finché sarò primo ministro, l’Iran non avrà armi nucleari”, ha affermato.

“L’Iran attacca tutti i paesi della regione, e persino quelli al di fuori di essa, ma c’è un paese che non attacca: lo Stato di Israele. Finora non ci ha attaccato; potrebbe farlo, ma perché sono passate settimane e non ci ha attaccato? Perché sa il colpo durissimo che gli infliggeremmo se lo facesse”, ha concluso Netanyahu.

Potrebbero interessarti


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Questo sito, per scelta, non intende monetizzare mostrando fastidiosi e invasivi banner pubblicitari che irritano l'utenza. Si sostiene grazie alle donazioni dei lettori.

Altre news

Elezioni in Germania, l’AfD di Weidel trionfa in Sassonia con circa il 45%. La Cdu di Merz crolla al 18%

Nelle elezioni regionali in Sassonia il partito della Weidel si conferma, come da sondaggi, il primo partito. Alice adesso pensa a prendersi il paese dopo i disastri di Scholz e Merz (e dell'UE)

DALLA CALABRIA

Usura ed estorsione, chiesto il rinvio a invio a giudizio per due lametini

Vittima un imprenditore che trovandosi in difficoltà economica si era rivolto a due persone che a fronte di un prestito di 8mila avrebbero chiesto tassi di interessi esorbitanti. L'uomo vistosi stremato da minacce ha poi denunciato le vessazioni ai carabinieri