Nella mattina odierna, alla presenza del Comandante nazionale dell’Arma, Generale Salvatore Luongo, si svolgerà per la prima volta a Reggio Calabria, sul Lungomare Falcomatà, la festa dell’Arma dei Carabinieri, giunta al 212° annuale della sua fondazione. L’evento sarà suggellato dalla partecipazione del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, nonché di altre autorità parlamentari, di governo, militari, civili e religiose.
La significativa ricorrenza ricade il 5 giugno, data in cui nel 1920 la Bandiera dell’Arma fu insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per l’eroica partecipazione dei Carabinieri alla Prima Guerra Mondiale.
La cerimonia avrà inizio alle ore 10:15, con l’aviolancio della Sezione di Paracadutismo Sportivo del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti Tuscania, seguito dallo schieramento dei Reparti rappresentativi delle Organizzazioni dell’Arma: Mobile e Speciale, Addestrativa, Territoriale e Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare.
Nel corso della cerimonia, si svolgerà il giuramento di fedeltà alla Repubblica dei giovani del 144° Corso Allievi Carabinieri di Reggio Calabria e la consegna degli Alamari.
Prima della conclusione della mattinata, dopo lo sfilamento di motocicli e autoveicoli dell’Arma, è prevista la dimostrazione di un atto tattico: la simulazione di ship boarding su una nave, da parte del GIS, Gruppo Intervento Speciale. La cerimonia si concluderà quindi con gli onori alla Massima Autorità, a cura del Reparto d’Onore.
Il Corpo fondato oltre due secoli fa da re Vittorio Emanuele I
Le Regie Patenti istitutive
Il 13 luglio 1814 segna la nascita del Corpo dei Carabinieri Reali. In quella data il re Vittorio Emanuele I promulgò le Regie Patenti con cui venne riorganizzato il sistema dell’ordine e della sicurezza pubblica, istituendo la Direzione Generale del Buon Governo, organismo che si sarebbe avvalso proprio dei Carabinieri Reali per garantire stabilità, legalità e tutela dei cittadini.
Nel testo delle Regie Patenti si evidenziava la necessità di “ristabilire ed assicurare il buon ordine e la pubblica tranquillità”, attraverso la creazione di un corpo scelto di militari “distinti per buona condotta e saggezza”, incaricati di prevenire i reati, perseguire i malviventi e contribuire alla sicurezza dello Stato e della popolazione.
Il termine “Carabiniere” derivava dall’arma in dotazione ai reparti di fanteria leggera, la carabina, già simbolo di efficienza e rapidità d’azione. Per il nuovo Corpo furono definiti ordinamento, uniforme, armamento e modalità di servizio, ma anche un preciso modello di disciplina e presenza istituzionale: i Carabinieri dovevano incarnare, anche esteriormente, il ruolo di garanti dell’ordine pubblico e della fedeltà allo Stato.
5 Giugno 1920
La data del 5 giugno è stata scelta per celebrare la fondazione dell’Arma dei Carabinieri poiché coincide con il giorno in cui, nel 1920, la Bandiera dell’Arma venne insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per il contributo fornito dai Carabinieri durante la Prima Guerra Mondiale.
Nel corso del conflitto, i Carabinieri si distinsero in numerosi teatri operativi, dalle battaglie dell’Isonzo e del Carso fino al Piave, al Sabotino, al San Michele e ai combattimenti sulle pendici del Podgora, dando prova di coraggio, disciplina e straordinario spirito di sacrificio. Il tributo pagato dall’Arma fu particolarmente elevato: circa 1.400 Carabinieri caddero in guerra e oltre 5.000 rimasero feriti.
Per il valore dimostrato furono conferite numerose decorazioni a reparti e militari dell’Arma, tra cui una Croce dell’Ordine Militare d’Italia, quattro Medaglie d’Oro al Valor Militare, centinaia di Medaglie d’Argento e di Bronzo, oltre a Croci di Guerra ed encomi solenni.
La motivazione della Medaglia d’Oro concessa alla Bandiera dell’Arma ricordava come i Carabinieri avessero “rinnovato le più fiere tradizioni” attraverso “innumerevoli prove di tenace attaccamento al dovere e di fulgido eroismo”, offrendo un contributo determinante alla vittoria italiana.



















