Parlando con i giornalisti durante una visita alla fiera del Vino a Verona, il primo ministro italiano Giorgia Meloni ha dichiarato che “alla luce della situazione attuale, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele”.
Meloni ha inoltre ribadito di trovare “inaccettabili” le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump su Papa Leone XIV, capo dello Stato Vaticano.
Nel frattempo, secondo l’agenzia di stampa italiana Ansa, il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha inviato una lettera al suo omologo israeliano Israel Katz sospendendo l’accordo di cooperazione militare tra Italia e Israele.
L’accordo riguardava la cooperazione in materia di difesa tra i due Paesi, compreso lo scambio di equipaggiamento militare e la ricerca tecnologica. Precedentemente rinnovato ogni cinque anni, è entrato in vigore il 13 aprile 2016.
I partiti di opposizione, i sindacati e le organizzazioni della società civile del Paese chiedevano da tempo al governo Meloni di sospendere l’accordo di cooperazione militare tra Italia e Israele.
Le tensioni tra Italia e Israele sono aumentate a causa della questione libanese
Le relazioni italo-israeliane si sono inasprite negli ultimi giorni a seguito degli spari dell’esercito israeliano contro i convogli militari italiani operanti nell’ambito della Forza di Interposizione delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL).
Secondo quanto riportato dai media, le forze israeliane avrebbero sparato colpi di avvertimento contro i convogli dell’UNIFIL, che includevano soldati italiani, durante gli incidenti dell’8 e del 12 aprile.
L’8 aprile, in seguito all’incidente, il vice primo ministro e ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani aveva ordinato la convocazione al Ministero degli Esteri dell’ambasciatore israeliano a Roma, Jonathan Peled.
Infine, la dichiarazione del ministro Tajani durante la sua visita a Beirut di ieri, dove ha affermato di essersi recato in Libano per mostrare solidarietà contro gli attacchi “inaccettabili” di Israele contro i civili, ha suscitato una reazione da parte di Israele.
Ieri il Ministero degli Esteri israeliano ha convocato l’ambasciatore italiano a Tel Aviv, Luca Ferrari, presso il ministero per protestare contro le dichiarazioni di Tajani.
Il presidente iraniano ha elogiato la Turchia, la Spagna, la Cina, la Russia, l’Italia e l’Egitto per la loro posizione contro Israele.
Il presidente iraniano Masoud Pazeshkian ha elogiato la Turchia, la Spagna, la Cina, la Russia, l’Italia e l’Egitto per la loro posizione contro le “istigazioni bellicose e i crimini” di Israele. Lo riporta Anadolu.
Pezeshkian, in un messaggio condiviso sull’account social X, ha affermato che la posizione dei paesi contrari alla guerra deriva dal loro profondo patrimonio culturale e storico.
Nel suo messaggio, il presidente iraniano ha incluso le seguenti dichiarazioni: “La natura delle civiltà si rivela nei momenti cruciali della storia. Le posizioni di Spagna, Cina, Russia, Turchia, Italia ed Egitto contro la bellicosità e i crimini del regime sionista (Israele) derivano dalle loro profonde radici culturali e storiche.”
