Il ciclone Harry ha colpito duramente nelle scorse ore il Sud Italia con violente mareggiate e forte vento che hanno imperversato in particolar modo su Sicilia, Sardegna e Calabria, devastando soprattutto le zone costiere e causando ingenti danni.
ONDE ALTE DIVERSI METRI
Gli scenari nelle zone marinare della costa Ionica sono stati devastanti, con lungomari distrutti, muri di abitazioni abbattuti, negozi, case e scantinati allagati. Dal 22 gennaio, la situazione è in lento miglioramento pure in Calabria comincia la conta dei danni.
REGISTRAZIONI SENZA PRECEDENTI
In alcune zone della regione calabrese è caduta, in quattro giorni, una quantità di pioggia pari a circa la metà della precipitazione media annua, con registrazioni in alcuni casi senza precedenti.
PIOGGE TORRENZIALI E MAREGGIATE
“Nelle ultime 48 ore la Calabria è stata colpita dalla violenza del ciclone Harry, con forti venti, piogge torrenziali e mareggiate sulle coste. La nostra Regione ha vissuto e sta vivendo momenti di grande apprensione”. Queste, nelle scorse ore, in una nota, le parole dello stesso Occhiuto. Il governatore, stando alle previsioni, ha anche confermato che “il peggio dovrebbe essere ormai alle spalle”.

LA CONTA DEI DANNI
Il governatore calabrese Roberto Occhiuto, nelle scorse ore, ha sottolineato che “fortunatamente non si sono registrati né vittime né feriti” e ha pure annunciato che presto “inizierà la conta dei danni” per comprendere meglio la portata dei disagi causati dall’uragano Harry.
LA CONTA DEI DANNI
Il governatore calabrese Roberto Occhiuto, nelle scorse ore, ha sottolineato che “fortunatamente non si sono registrati né vittime né feriti” e ha pure annunciato che presto “inizierà la conta dei danni” per comprendere meglio la portata dei disagi causati dall’uragano Harry.
UN TEMPESTIVO LAVORO DI INFORMAZIONE
Fondamentale, ha proseguito Occhiuto, è stato “il tempestivo lavoro di informazione e le misure di prevenzione adottate nei giorni precedenti l’arrivo della tempesta. La macchina dei soccorsi ha funzionato e sta funzionando perfettamente. Desidero ringraziare la Protezione civile regionale, che si conferma una delle migliori del Paese, e il suo direttore generale, Domenico Costarella, i vigili del fuoco, tutte le forze dell’ordine, i volontari, i sindaci dei Comuni colpiti, e la popolazione”.
LO STATO DI EMERGENZA
Proprio in queste ore, ha proseguito il governatore calabrese, “il governo regionale è in costante contatto con il governo nazionale”. Lo stesso Occhiuto, nelle scorse ore, ha ricevuto “una chiamata dal ministro Matteo Salvini, che con il Mit sta seguendo l’evolversi della situazione ed è pronto a chiedere lo stato di emergenza nazionale e valuterà tutte le iniziative necessarie da intraprendere, con risorse nazionali e comunitarie, per risollevarci insieme nel migliore dei modi e nel più breve tempo possibile”.
UN EVENTO DI “SCALA SECOLARE”
“Un evento pluviometrico di eccezionale estensione e persistenza che, per caratteristiche e valori registrati, può essere definito di scala secolare”. È quanto era stato riferito ieri nel corso della riunione del Centro Coordinamento Soccorsi tenuto in Prefettura, a Catanzaro, e presieduto dal prefetto Castrese De Rosa alla presenza dei componenti del sistema locale di protezione civile, sindaci e commissari, per fare il punto sulle conseguenze dell’ondata di forte maltempo che ha interessato la Calabria.



















