Proteste Tir, Urso: “Il Viminale identifica camionisti per rimuovere i blocchi”

Vice di Salvini: "I fondi per l'autotrasporto verranno "già erogati da oggi, poi ci sarà un decreto legge, in cui verranno incluse tutte le misure su cui noi ci siamo impegnati", ha detto al Mit, Edoardo Rixi, a margine dell'11/esimo Forum internazionale di Conftrasporto-Confcommercio, lanciando poi un appello a chi protesta"

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Sui blocchi stradali degli autotrasportatori al Sud “il Viminale riferisce che si sta procedendo alle identificazioni, anche ai fini di rimuovere i presidi. Impedire il passaggio dei soli camion, lasciando transitare le automobili, configura comunque un blocco stradale, con conseguenze penali anche detentive. È importante, credo che sia significativo e emblematico, che le stesse associazioni dei trasportatori ci chiedono, chiedono al Ministero degli Interni, di far rimuovere i blocchi”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al question time alla Camera.

“Le misure predisposte ieri sono state giudicate favorevolmente dalle associazioni e ogni forma di protesta è stata sospesa – ha aggiunto Urso -. Rimangono sul campo dei presidi o anche dei blocchi sporadici, dei quali le stesse associazioni degli autotrasportatori hanno richiesto ufficialmente, con comunicato congiunto, la rimozione, ritenendo ingiustificabile continuare a bloccare il paese dopo la riapertura del dialogo considerata positiva. Analogo appello è arrivato dalle associazioni industriali del Mezzogiorno, e ovviamente dai consumatori”.

I fondi per l’autotrasporto verranno “già erogati da oggi, poi ci sarà un decreto legge, in cui verranno incluse tutte le misure su cui noi ci siamo impegnati”, ha detto il viceministro al Mit, Edoardo Rixi, a margine dell’11/esimo Forum internazionale di Conftrasporto-Confcommercio, lanciando poi un appello a chi protesta.

“Richiediamo, ovviamente, di smobilitare i blocchi perché stanno creando grossi problemi ai cittadini, in particolare sugli approvvigionamenti agli ospedali e ai supermercati in alcune aree del paese, temiamo anche infiltrazioni di bande organizzate che nulla hanno a che vedere con l’autotrasporto”, ha aggiunto il viceministro, sottolineando che “se uno è fuori dalla legge, a un certo punto la legge va rispettata, siamo in un paese civile ancora e continueremo a essere in un paese civile”.

Anche secondo il vicepremier Antonio Tajani, al forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Coldiretti, “le giuste rivendicazioni, le giuste manifestazioni per sollecitare interventi da parte del settore dell’autotrasporto non debbono però trasformarsi in un danno per i produttori e per i consumatori”.

Un appello è arrivato anche dall’unione industriali di Napoli, delle altre quattro provincia della Campania e di Confindustria Bari e Barletta-Andria-Trani. “La vertenza degli autotrasportatori – si legge in una nota – richiede risposte immediate. L’attività produttiva è alla paralisi, per mancanza di approvvigionamenti. Il blocco deve cessare, altrimenti i danni per consumatori e imprese, già rilevanti, diventeranno insostenibili. Il blocco danneggia l’economia di Campania, Puglia e dell’intero Mezzogiorno, compromettendo inoltre l’erogazione di servizi pubblici essenziali. È il momento di dimostrare senso di responsabilità da parte di tutti gli interlocutori”.

Rocco Colacchio, presidente di Confindustria Vibo Valentia segnala il rischio di uno stop alla produzione nel giro di uno o due giorni per diverse imprese del settore. “Siamo in una situazione limite – ha detto – fra 24 e 48 ore molte aziende saranno costrette a chiudere la produzione. Marchi storici e simbolo del nostro territorio come Callipo, Caffo, Monardo e realtà della filiera ortofrutticola come l’azienda Santa Croce della Cipolla sono completamente bloccati. La produzione è ferma e non sappiamo più come gestire i dipendenti e i turni di lavoro”.

Intanto a causa della protesta degli autotrasportatori gli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria sono rimasti senza carburante per gli aerei. A Lamezia Terme non si registrano problemi e le operazioni procedono regolarmente. E’ quanto viene comunicato da Enav in un Notam, cioè nell’avviso ufficiale che informa piloti e personale di volo.

Il testo porta l’indicazione che ” piloti devono quindi pianificare il rifornimento presso l’aeroporto di partenza o precedente, in quantità sufficiente per le tratte successive”.

In Calabria il fermo dell’autotrasporto, con presidi nelle varie provincie della Regione, ha anche pesanti ripercussioni sulla distribuzione di generi alimentari, con prodotti deperibili, carne, frutta, latte fresco, acqua minerale, assenti dagli scaffali dei supermercati.

Fedralog ha annunciato che lo stop proseguirà fino al 27 ottobre “quando il ministro Salvini dovrà comunicarci quali soluzioni o impegni intende intraprendere per il settore dell’autotrasporto”. Problemi ci sono anche per le imprese che cominciano a segnalare la difficoltà di essere rifornite delle materie prime necessarie alle lavorazioni e nella consegna dei prodotti finiti.

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