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22 Aprile 2026
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Ricercato a Milano per droga, latitante catturato in Calabria

Carlomagno

Nel corso della mattinata del 20 febbraio scorso la Polizia di Stato ha tratto in arresto il sidernese Francesco Costa classe 1979, destinatario dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa l’11 novembre 2025 dal Gip del Tribunale di Milano e di quella di conferma emessa l’1 dicembre 2025, dal giudice presso il Tribunale di Pavia, a sua volta interessato dall’autorità giudiziaria milanese per competenza territoriale, per reati in materia di stupefacenti.

Il quarantaseienne, dalla fine del novembre 2025, si era sottratto alla sua cattura, disposta nell’ambito dell’operazione denominata Skyfall, condotta dalla Guardia di finanza di Milano e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo lombardo, che ha portato all’arresto di 28 soggetti coinvolti, a vario titolo, nel traffico di sostanze stupefacenti, tra i quali figuravano elementi di spicco dei clan Barbaro di Platì e Morabito di Africo (Reggio Calabria).

Francesco Costa è stato individuato intorno alle ore 11 della mattina del 20 febbraio, quale passeggero di un’autovettura in transito all’altezza del campo sportivo di via Dello Sport nella città di Siderno. Nonostante un iniziale tentativo di sottrarsi al controllo dei poliziotti della Squadra mobile posto in essere dal conducente del veicolo, ad oggi indagato per favoreggiamento personale, il ricercato è stato fermato, tratto in arresto e, al termine delle formalità di rito, associato alla casa circondariale di Locri dove permane a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’inchiesta Skyfall, era riuscita a ricostruire i collegamenti e gli accordi presunti tra esponenti della criminalità organizzata calabrese, lombarda e campana, facendo luce sui relativi traffici di sostanza stupefacente. In questo contesto, secondo quanto emerso finora dalle indagini, Francesco Costa avrebbe acquistato, in 6 occasioni diverse, tra l’8 luglio 2020 e il 10 febbraio 2021, al fine di rivenderlo, un quantitativo di 15 kg di cocaina.

Francesco Costa è figlio del defunto boss Pietro Costa il quale, unitamente ai fratelli Giuseppe e Tommaso, per l’accusa sarebbero ai vertici dell’omonimo sodalizio criminale. La cosca “Costa”, tra la fine degli anni ‘80 e gli inizi degli anni ‘90 del secolo scorso, fu protagonista di una cruenta faida che li vedeva in contrapposizione alla nota cosca “Commisso”, contrasto che comportò numerose vittime per entrambi le fazioni.