Maltempo, allagamenti ed evacuazioni. Disagi e danni nel Catanzarese

Maltempo, una foto dell'alluvione che ha colpito la Locride
Maltempo, una foto dell’alluvione che ha colpito la Locride (strill.it)

La pioggia caduta per oltre trenta ore su gran parte della Calabria ha causato danni per la viabilità dovuti a frane e alla piena dei fiumi. Particolarmente colpita è la provincia di Catanzaro. Diverse strade sono chiuse o percorribili solo in parte a causa di frane, smottamenti e allagamenti. Quasi tutti i corsi d’acqua hanno raggiunto il limite massimo e la piena sta creando non pochi problemi nelle frazioni di diversi centri.

La portata del fiume Tacina, tra le province di Catanzaro e Crotone, ha costretto le autorità a disporre l’evacuazione delle famiglie che vivono nei rioni Votapozzo e Foce Tacina. Rischiano l’isolamento le famiglie che vivono nella frazione Cuturella di Cropani, dove il torrente Umbro in piena minaccia l’unica strada d’accesso all’abitato. Sempre in provincia di Catanzaro, le strade interne della Presila sono percorribili solo in parte. Chiusa la strada provinciale 25 che collega Catanzaro con i comuni presilani.

Diversi tratti sono interrotti per frane e smottamenti. I mezzi dell’amministrazione provinciale e dei comuni che stanno cercando di rendere percorribili almeno parte di queste arterie per evitare di lasciare zone isolate. Ancora chiusa la strada statale 106 nel tratto del comune di Squillace (chilometro 176-178,700) a causa dell’esondazione del torrente Alessi che da ieri ha reso impraticabile l’importante arteria. Verifiche e controlli a Girifalco, dove lunedì è crollata la circonvallazione che si trova vicino al liceo scientifico della cittadina.

La scuola è rimasta chiusa a scopo precauzionale, al fine di comprendere le possibili conseguenze sulla struttura. Situazione critica anche nel capoluogo, dove molte strade periferiche risentono di frane e smottamenti, con conseguenti problemi alla viabilità. Disagi anche nell’area di Germaneto, alla periferia della città, dove sono collocati sia il complesso universitario che la sede della Giunta regionale. Anche in questa zona frane e smottamenti rendono difficoltosa la circolazione per cui si rendono necessarie deviazioni per raggiungere le due importanti strutture. Scuole chiuse anche martedì in diversi centri, così come disposto dai sindaci di Catanzaro, Lamezia Terme e di quasi tutti i centri della provincia.

Sempre nel Catanzarese, problemi sono segnalati sulla circolazione ferroviaria. Lungo la Linea Lamezia Terme – Catanzaro Lido la circolazione è sospesa per movimento franoso fra Marcellinara e Lamezia Terme Nicastro. Attivato servizio sostitutivo con autobus, mentre sulla Linea Catanzaro Lido – Crotone la circolazione è rallentata in via precauzionale. Rete Ferroviaria Italiana, Gestore dell’infrastruttura nazionale, informa che i convogli in viaggio subiranno ritardi fino a 50 minuti ed è in corso la riprogrammazione dei collegamenti. Migliora nel capoluogo la situazione relativa al servizio idrico, messo a dura prova sempre dal maltempo.

I disservizi causati da un guasto su un tratto di condotta di competenza Sorical, che alimenta l’impianto di Santa Domenica, si stanno progressivamente risolvendo. Lo ha comunicato l’ufficio acquedotti ddel comune, il quale ha ricevuto rassicurazioni da parte della società che gestisce l’impianto per conto della Regione. Da questa mattina si sta, dunque, normalizzando l’erogazione idrica nel quartiere Lido, così come nella zona di Siano e Santo Janni.

Nella tarda mattinata verrà regolamentato il servizio nei rioni Stadio, San Leonardo, Gagliano, Mater Domini e Lenza. Nel tardo pomeriggio di oggi il servizio dovrebbe essere ripristinato in tutto il centro storico. Rimarranno ancora a secco, invece, i rubinetti dei residenti nel rione Fondachello, e nei quartieri Sala e Germaneto.

Nel Reggino, dopo le prime verifiche effettuate da parte dei tecnici Anas al km 122 della statale 106 “Jonica”, alle ore 22, di lunedì il ponte Allaro è stato riaperto al traffico, con un senso unico alternato. Il transito viene consentito temporaneamente ai veicoli fino ad un peso di 7,5 tonnellate e con pilotaggio degli utenti da parte degli addetti Anas e della Protezione Civile. Nella giornata di martedì saranno effettuate delle prove di carico per verificare la portata da parte di tutti i mezzi pesanti.