Omicidio Giordanelli, incendiata l’auto della sorella del medico

Omicidio Cetraro conseffa il cognato Paolo Di Profio l'omicida di Anna Giordanelli Annalisa Giordanelli
La vittima, Annalisa Giordanelli e il presunto assassino Paolo Di Profio

Clima torbido a Cetraro. Ignoti hanno incendiato l’auto Serena Giordanelli, sorella del medico di base Annalisa Giordanelli massacrata lo scorso 28 gennaio a Cetraro. La destinataria dell’intimidazione è l’ex moglie Paolo Di Profio, l’uomo arrestato con l’accusa di aver ucciso a sprangate la cognata.

L’episodio, di chiara matrice dolosa, è avvenuto nella notte. L’auto, una Jeep Renegade, è stata data alle fiamme nel giardino di casa dove abita la donna a Cetraro. L’incendio è stato speto dai vigili del fuoco. Sull’intimidazione indagano i carabinieri.

Secondo quanto emerso dalle indagini, Annalisa Giordanelli sarebbe stata d’intralcio nel rapporto sentimentale tra Serena Giordanelli e Poalo Di Profio. Per farle pagare la responsabilità della loro separazione, l’uomo avrebbe pedinato la vittima mentre faceva footing e l’avrebbe colpita a morte con un piede di porco.

Paolo Di Profio, infermiere all’ospedale di Cetraro, dopo il brutale delitto è stato prima interrogato e poi arrestato con l’accusa dell’omicidio di Annalisa Giordanelli, 53 anni. Secondo gli inquirenti sarebbe stato lui l’autore dell’assassinio della cognata, appunto sorella della pesante intimidazione di oggi. A inchiodare Di Profio sarebbe stato il sistema di video sorveglianza, alcuni testimoni e il sangue ritrovato dai militari nel lavandino del bagno in casa del presunto assassino. In un primo momento era emerso che l’infermiere aveva confessato il delitto agli inquirenti. Elemento poi smentito dal suo legale.