Omicidio Rodriguez a Belvedere: arrestato Sergio Carrozzino, presunto killer

Omicidio Silvana Rodriguez a Belvedere: arrestato Sergio Carrozzino
Sergio Carrozzino

Svolta nelle indagini sul brutale omicidio di Silvana Rodriguez, la donna 32enne di origini brasiliane trovata, nel dicembre 2015, strangolata e bruciata nella sua auto a Belvedere Marittimo (Cosenza). All’alba di questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Scalea, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emessa, su richiesta della Procura della Repubblica di Paola, dal locale Ufficio del Gip a carico di Sergio Carrozzino, 44 anni, di Belvedere Marittimo, con l’accusa di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere.

L’operazione è il frutto di un’articolata indagine dei carabinieri della Compagnia di Scalea coordinati dal capitano Alberto Pinto, che ha avuto origine lo scorso dicembre con il rinvenimento in una località periferica di Belvedere Marittimo (Cosenza) dei resti di un’autovettura totalmente distrutta dalle fiamme con all’interno i resti di una donna successivamente identificata in Silvana Rodrigues De Matos, della quale il marito, un meccanico di Belvedere, aveva denunciato la scomparsa poco prima.

Silvana Rodriguez omicidio Belvedere
La vittima Silvana Rodriguez

La donna, di religione evangelista, era uscita di casa per andare a fare la spesa nel tardo pomeriggio del 12 dicembre 2015. Secondo quanto ricostruito, Rodriguez è stata sorpresa dal suo assassino all’interno del parcheggio del supermercato. E da lì costretta, probabilmente sotto minaccia di un’arma, a recarsi nei pressi del cimitero dove poi è stata trovata l’auto con all’interno il corpo carbonizzato della povera vittima.

Sergio Carrozzino, sorvegliato speciale con obbligo di dimora, è stato scarcerato nell’aprile del 2015 dopo aver espiato una condanna definitiva a 15 anni di reclusione per l’omicidio del fratello del cognato della donna assassinata. Vista la sua pericolosità, l’arresto è avvenuto con l’impiego delle unità speciali dei Carabinieri del gruppo operativo Calabria.

IL MOVENTE: L’omicidio, secondo gli investigatori, sarebbe di natura passionale. Forse maturato per un rifiuto della donna ad un approccio protratto nel tempo. L’uomo avrebbe insistito in avances che non hanno trovato corrispondenza.

I dettagli dell’indagine sono stati resi noti dal Procuratore capo della Repubblica di Paola, Bruno Giordano, che sin da subito ha coordinato le indagini dell’efferato crimine che ha sconvolto tutta la Calabria.

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