Spara alla porta dell’ex compagna e colpisce la figlia, in carcere

Carlomagno Panda Ibrid Luglio 2021
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arresto polizia squadra mobilePersonale della Squadra mobile della Polizia di Reggio Calabria ha arrestato e condotto in carcere Domenico Cristiano, di 44 anni, ritenuto responsabile dei reati di tentato omicidio pluriaggravato e porto illegale di arma in luogo pubblico in danno del nucleo familiare della ex compagna.

Il provvedimento è stato emesso dal gip del tribunale di Reggio Calabria su richiesta della procura guidata da Federico Cafiero de Raho, che ha coordinato le indagini.

Gli agenti hanno fatto luce su una grave storia caratterizzata da reiterate condotte persecutorie poste in essere da Cristiano, per diverso tempo, ai danni della ex compagna e culminate in un tentato omicidio commesso a colpi d’arma da fuoco all’indirizzo del portone dell’abitazione nella quale la stessa viveva assieme alle due figlie.

Le indagini sono scaturite a seguito dell’ennesimo episodio posto in essere da Cristiano, il quale, nonostante all’epoca dei fatti si trovasse ristretto in regime degli arresti domiciliari, sempre per condotte lesive ai danni della ex compagna, una sera di fine estate si era recato all’esterno dell’abitazione della donna per esplodere, in direzione della porta d’ingresso, numerosi colpi di arma da fuoco che, penetrando verso l’interno dell’appartamento, colpivano ad un fianco una delle due figlie di soli 15 anni seduta, insieme alla sorella, sul divano a guardare la televisione.

L’attività investigativa ha permesso di accertare che l’uomo, dopo essersi allontanato dalla propria abitazione, ancorché sottoposto agli arresti domiciliari,a bordo di uno scooter, si portava fuori dalla casa familiare della ex compagna dove esplodeva numerosi colpi di pistola, ponendo così in essere atti diretti a cagionare la morte delle persone abitualmente residenti nella suddetta abitazione.

La premeditazione dell’evento delittuoso veniva potata alla luce dadiverse circostanze, in quanto veniva provato che l’indagato si era procurato un’arma comune da sparo con relativo munizionamento, aveva preliminarmente studiato il tragitto da compiere per non essere immortalato dai sistemi di videosorveglianza e aveva agito nelle ore serali certo della presenza delle vittime all’interno dell’abitazione.

Di particolare utilità si sono, tuttavia, rilevate le immagini acquisite lungo la strada che Domenico Cristiano ha percorso fino a giungere presso l’abitazione della ex compagna dove ha posto in essere la grave azione delittuosa.

L’analisi delle immagini compiuta dagli investigatori della Polizia di Stato ha consentito di accertare che il presunto autore del delitto, al fine di non farsi riconoscere, aveva coperto il suo volto con una busta di plastica.

Concordando con le risultanze investigative acquisite dalla Squadra mobile reggina nel corso delle articolate indagini, la Procura della Repubblica di Reggio Calabria avanzava richiesta di misura cautelare in carcere che il Gip accoglieva.

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