Omicidio Parretta, la lite dell’omicida con la madre e poi gli spari

Carlomagno campagna Giulietta Aprile 2018
Giuseppe Parretta
Giuseppe Parretta (Fb)

Si apprendono nuovi particolari sull’omicidio di oggi a Crotone dove Giuseppe Parretta, un ragazzo di 18 anni appena compiuti lo scorso dicembre, è stato freddato a colpi di pistola in via Ducarno, al civico 35, nel centro storico del capoluogo pitagorico.

L’uomo accusato di aver sparato si chiama Salvatore Gerace, 56 anni, sorvegliato speciale con una sfilza di precedenti alle spalle per reati contro la persona e il patrimonio. Gerace dopo il delitto si è poi costituito consegnando l’arma del delitto. A suo carico sarebbe stato emesso un provvedimento di fermo.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia che indaga sul delitto, il litigio mortale tra il presunto autore e Giuseppe Parretta sarebbe avvenuto nella sede dell’associazione “Libere Donne Kr”, un’organizzazione no-profit che si occupa di diritti femminili, della quale è presidente la madre della vittima, Caterina “Katia” Villirillo.

Sembra che la presidente stesse discutendo animatamente con Gerace per motivi ancora in corso di accertamento (si parla di questioni private) quando è sopraggiunto il figlio Giuseppe che ha cercato di difendere la madre. Sarebbe stato in quel momento che Gerace ha estratto la pistola sparando almeno sei colpi, di cui due hanno centrato il giovane al torace. Il perché l’uomo, che abitava vicino il luogo del delitto, fosse giunto nell’associazione già armato è ancora un mistero.